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Adam Back: BTC a quota 300mila dollari entro 5 anni!

Adam Back - Adam Back: BTC a quota 300mila dollari entro 5 anni!

Adam Back è una figura molto nota nell’ambiente della crittografia. Una notorietà che gli è stata conferita da una lunga attività nel settore, iniziata nel corso degli anni ’90, quando sfruttò le competenze regalategli dal suo dottorato in informatica per dare vita a Hashcash, sistema poi utilizzato anche per il mining di Bitcoin. Proprio grazie al suo sistema Adam Back entrò poi in contatto con Satoshi Nakamoto, l’ormai leggendario creatore di BTC, instaurando una proficua collaborazione.
Di questa collaborazione si è tornato a parlare in epoca recente, ad opera di Charles Hoskinson, il quale ha affermato con molta decisione la sua sicurezza nel fatto che Adam Back e Satoshi Nakamoto sarebbero la stessa persona.

La clamorosa previsione di Adam Back

Considerato il suo pedigree, le dichiarazioni di Adam Back, il quale è attualmente CEO di Blockstream, sono sempre oggetto di notevole attenzione. Soprattutto se, come in questo caso, suonano effettivamente clamorose.
Secondo lui, infatti, Bitcoin sarebbe destinato a crescere sino a toccare i 300mila dollari di quotazione entro i prossimi cinque anni. Un vaticinio molto impegnativo, il quale è stato rilasciato nel corso di una recente intervista concessa a Bloomberg.

I motivi alla base della sua dichiarazione

Il motivo di fondo che ha spinto Adam Back a fare una previsione così clamorosa è da ricercare non nel crescente favore da parte degli investitori istituzionali, che pure c’è, ma in quello degli investitori retail. Gli stessi che peraltro sono stati i veri responsabili del successo finanziario di BTC da quando l’icona delle criptovalute si è affacciata sui mercati.
Secondo lui questo supporto è destinato non solo a rimanere, ma anche a consolidarsi nel futuro, a differenza di istituzioni le quali continueranno invece a mostrare non poca cautela verso gli asset digitali in genere.
Una cautela la quale, però, sembra iniziare a venire meno, se si pensa alle recenti affermazioni fatte dagli analisti di Bloomberg, che hanno indicato in BTC e oro fisico gli asset in grado di crescere con grande forza nell’immediato futuro, e di quelli di JP Morgan, i quali ritengono sottostimato il token di un buon 25%.

Il mondo bancario tradizionale non capisce Bitcoin

Secondo Back, inoltre, a supportare BTC nella sua scalata sarà anche la necessità delle banche centrali di continuare ad inondare l’economia di liquidità, al fine di sostenerla in un momento reso complicato dalla pandemia di coronavirus in atto. Il possibile surriscaldamento dei prezzi che potrebbe conseguirne, renderebbe ancora più attraente un Bitcoin il quale ha invece dimezzato il suo tasso di inflazione dopo l’halving.
Infine, il CEO di Blockstream ha affrontato un tema reso incandescente negli ultimi giorni dalle dichiarazioni arrivate nel corso di un meeting di Goldman Sachs. Riunione nel corso della quale gli analisti della banca d’affari hanno criticato con particolare virulenza non solo il Bitcoin, ma il mondo delle criptovalute in genere.
Secondo lui, il giudizio di Goldman Sachs sarebbe inficiato in partenza dalla mancata comprensione di buona parte del mondo bancario nei confronti di un universo, quello crittografico, il quale può invece vantare una serie di caratteristiche che sembrano in grado di porre la base per una ulteriore crescita. Resta da vedere, naturalmente, se questa crescita avverrà ai livelli da lui pronosticati.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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