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Anche il Barcellona lancia il suo fan token

Barcellona - Anche il Barcellona lancia il suo fan token

Continua ad allargarsi il numero delle squadre di calcio che si convertono alle criptovalute. L’ultimo arrivato in questa lista, però, è destinato a fare molto rumore. Si tratta infatti del Barcellona Futbol Club, la squadra catalana che vanta nelle sue file il miglior giocatore contemporaneo, Leo Messi e rappresenta un motivo di vanto per l’intera comunità catalana.
Il club blaugrana, ha appena sottoscritto un accordo con la piattaforma fintech Chiliz, al fine di realizzare un nuovo token basato sulla tecnologia blockchain. Si tratta del BAR, il quale sarà utilizzato sull’applicazione Socios con il preciso intento di fornire servizi ai tanti tifosi del team catalano sparsi in ogni parte del globo.

La soddisfazione di Alexandre Dreyfus

Ad esprimere tutta la sua soddisfazione per l’accordo sottoscritto con il Barcellona è stato Alexandre Dreyfus, CEO e fondatore di Chiliz e Socios. Una soddisfazione derivante dal fatto che il club catalano è attualmente al quarto posto della classifica di Forbes riservata ai sodalizi sportivi più forti a livello economico, con una valutazione di oltre 4 bilioni di dollari.
Con il suo ingresso Socios vede aumentare a dismisura una proposta che già poteva contare su molti sodalizi sportivi famosi, tra cui due della Serie A, Juventus e Roma.

Cosa prevede l’accordo

Come funzionerà BAR? In pratica i tifosi del Barca, una volta ricevuti i token in qualità di ricompensa per la partecipazione su Socios, avranno la facoltà di spenderli per l’acquisto di merchandising o per la prenotazione di eventi, a partire dalle gare che si svolgono al mitico Nou Camp. Il quantitativo di token previsto è di 40 milioni, basati sulla blockchain di Ethereum, ma va sottolineato come i BAR non possano in questa prima fase essere trasferiti verso altri wallet o exchange. Potranno quindi essere utilizzati solo su Socios.com oppure su Chiliz.net, l’esclusivo crypto exchange per token sportivi e di intrattenimento che sta per essere lanciato.

Sono sempre di più le società sportive che abbracciano gli asset digitali

Con il Barcellona si allarga ancora il numero di sodalizi sportivi che abbracciano la tecnologia blockchain. A spingerli non è soltanto la possibilità di fornire servizi innovativi ai propri tifosi e coinvolgerli sempre di più nelle attività del club, ma anche quella di allargare le possibilità di mettere a reddito il proprio blasone.
Una necessità derivante dal fatto che in particolare i club calcisti sono ancora oggi oberati da una massa di debiti imponente.
Per quanto riguarda il solo Barcellona, gli ultimi dati attestano il suo deficit oltre quota 450 milioni di euro. Un andamento peraltro simile a buona parte della Liga, la massima serie iberica, che nonostante il costante aumento di ricavi vede molte squadre oberate da passivi pesantissimi.
Anche gli altri maggiori campionati europei, però, non sono messi meglio. A partire proprio dalla Serie A, ove si fanno notare in particolare le situazioni dei due club milanesi, Milan e Inter. Se molti club italiani possono sperare nella soluzione rappresentata dallo stadio di proprietà, strada intrapresa ad esempio dalla Roma, proprio la ricerca di sponsorizzazioni e contratti commerciali è perseguita con sempre maggiore forza. I token come ASR, la criptovaluta dell’Associazione Sportiva Roma vanno inquadrati in tal senso. Di conseguenza, il connubio tra calcio e criptovalute sembra destinato a rafforzarsi nel corso dei prossimi anni.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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