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Ark Invest contro Elon Musk sull’impatto ambientale di Bitcoin

Prosegue la discussione sui energetici legati al denaro virtuale

La questione dei consumi energetici collegati al mining di Bitcoin continua ad essere oggetto di serrata discussione. Soprattutto dopo le critiche di Elon Musk e l’annuncio relativo al disimpegno di Tesla per quanto riguarda i pagamenti in BTC. Dichiarazioni le quali sono state collegate dagli analisti al vero e proprio crollo fatto registrare dalla creazione di Satoshi Nakamoto nel corso degli ultimi giorni.
A rilanciarla arriva ora Ark Invest, società di gestione degli investimenti la quale è presente nel capitale azionario di Tesla e Coinbase. I cui analisti si sono pronunciati nella direzione esattamente contraria a quella intrapresa dal miliardario di origini sudafricane.

Mining farm Iran - Ark Invest contro Elon Musk sull’impatto ambientale di Bitcoin

Secondo Ark Invest il Bitcoin potrebbe essere un vantaggio per l’ambiente

Proprio gli analisti di Ark Invest, infatti, hanno rilasciato una nota in cui non esitano a indicare come fuorviante la preoccupazione sull’impatto ambientale di Bitcoin. Tanto da affermare che, contrariamente al pensiero comune, l’icona crittografica potrebbe invece rappresentare un vantaggio in termini ecologici.
In particolare, il team di ricerca dell’azienda di investimento afferma che proprio i dati reali hanno svelato una situazione molto diversa da quella contrabbandata da più parti. Dimostrando come il mining potrebbe influire in positivo sulla quantità di energia rinnovabile fornita alla rete. In particolare trasformando le risorse energetiche intermittenti in generazione di carico di base attraverso lo stoccaggio di energia.

Un punto di vista non proprio nuovo

Occorre comunque sottolineare come il punto di vista di Ark Invest non rappresenti una vera e propria novità. L’azienda, infatti, già in precedenza aveva fornito i dati poi confluiti all’interno di un white paper pubblicato da Square in occasione della sua Bitcoin Clean Energy Initiative.
Dati i quali, però, erano a loro volta stati contestati dagli esperti. Il motivo di questa contestazione era da ricercare nel fatto che attualmente il mining di Bitcoin si concentra in Cina. Ove per l’attività di estrazione viene utilizzata energia prodotta da fonti fossili. Tanto da preoccupare il governo di Pechino, in quanto verrebbero messi in pericolo gli obiettivi ambientali del Paese.
Anche i dati dell’Università di Cambridge sembrano peraltro smentire le asserzioni di Ark Invest. Secondo i ricercatori dell’ateneo britannico, infatti, solo il 39% della rete Bitcoin è alimentata da fonti rinnovabili. Tutto il resto è da ricondurre a quelle fossili, notoriamente dannose per l’ambiente.

Ark Invest non è neutrale

Nell’esame delle tesi di Ark Invest, occorre però mettere in rilievo un fatto di non poco conto. L’azienda, cioè, ha investito molto sinora in aziende esposte nel settore degli asset digitali, tra cui Square. Lo strumento utilizzato in questo caso è l’Ark Innovation ETF. Anche nel mese di aprile, Ark Invest ha acquistato azioni Coinbase per un valore pari a 356 milioni di dollari. E, ancora, il CEO Cathie Wood, è entrata a far parte del consiglio di amministrazione della società di criptovalute Amun.
Una esposizione sempre più forte, che sarebbe compromessa ove si formasse una corrente contraria al denaro digitale. Un evento se pur ancora improbabile, comunque non impossibile. Anche alla luce delle forti preoccupazioni ambientali che stanno iniziando ad affiorare in alcuni governi. Le quali potrebbero infine sfociare in provvedimenti tali da andare ad impattare in maniera pesante sull’intero spazio crittografico. Alla luce di queste considerazioni non stupisce l’impegno di Ark Invest nella discussione in atto sull’impatto ambientale di BTC.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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