News Crypto e cryptovalute

Attacchi Ransomware aumentati del 200% tra il 2018 e il 2019

Attacchi Ransomware - Attacchi Ransomware aumentati del 200% tra il 2018 e il 2019

Secondo uno studio effettuato dalla Crypsis Group una società per la sicurezza informatica, è stato individuato un costante aumento dei casi ransomware in particolar modo tra il 2018 e il 2019. Durante questo periodo, il numero d’incidenti sarebbe pari al 200%.

L’Incidente Response and Data Breach Report della compagnia del 2020, nel corso degli ultimi 3 anni i criminali in campo informatico hanno generato dei profitti enormi, combinando ransomware e cripto. In media, questi software infatti richiedono dei riscatti pari a 115 mila dollari.

Attacchi realizzati con una strategia sempre più sofisticata

Secondo il Crypsis Group coloro che effettuano quest’attacco hanno modificato la loro strategia per prendere sotto attacco principalmente le aziende di grandi dimensioni.

Le vittime d’alto livello infatti pagano delle somme di denaro ingenti, e adoperano delle tecniche molto complesse al fine d’aggirare al meglio le difese da parte delle compagnie.

Nel 2019, trall’altro c’è stata una vera e propria esplosione di attacchi ransomware, per questo motivo si è assistito alla diffusione di nuove tipologie d’attacco più efficaci come: Phobos, Ryuk e Sodinokibi. 

Tra gli attacchi ramsomware più impiegati dai criminali in campo informatico è proprio il Ryuk. Gli hacker infatti, hanno fatto uso di un trojan di tipo bancario, che prende il nome di TrickBot, che permette di lanciare le campagne di phishing e di spam contro le vittime.

Di recente, anche Verizon, un colosso degli Stati Uniti nel campo della telecomunicazione, ha pubblicato anche un suo studio sugli attacchi di ransomware. Stando a quanto identificato dal report del 2020, oggi giorno i ransomware rappresentano ben l’80% degli attacchi informatici.

Il fondatore e CTO Casey Ellis, della società per la sicurezza informatica Bugcrowd, ha sottolineato come il lavoro da remoto, specie in questo periodo di chiusura dovuto al Covid-19, ha reso i ransomware efficaci.

Ha affermato anche che man mano ci sono sempre un maggior numero di organizzazioni che sfruttano il lavoro da remoto, per questo motivo bisogna stare molto attenti ai sistemi che usano i dipendenti mentre lavorano a distanza, per evitare che siano sottoposti a degli attacchi di ransomware. 

Tags

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close