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Aumenta la potenza di calcolo necessaria al mining di BTC

Mining Bitcoin - Aumenta la potenza di calcolo necessaria al mining di BTC

Secondo la piattaforma di monitoraggio Glassnode, l’hash rate medio del network di Bitcoin ha infranto un nuovo record nel corso della scorsa settimana. Ha infatti superato i 119.000.000 TH/s, il valore più alto mai registrato nella storia della criptovaluta attribuita a Satoshi Nakamoto. Si tratta di un dato molto importante, per motivi di sicurezza e per i riflessi che va a riverberare sull’attività di estrazione dei blocchi, ovvero sul mining.

Cos’è l’hash rate e perché è importante

Per hash rate si indica in pratica la potenza di calcolo necessaria al fine di poter procedere alla convalida delle transazioni sulla blockchain di una moneta virtuale. Con la crescita di questo valore, anche la sicurezza del network è destinata ad aumentare in maniera proporzionale. Inoltre, un hash rate molto elevato sta ad indicare un forte interesse nel mining della criptovaluta e, in conseguenza di ciò, nelle opportunità di profitto offerte da questa attività. Più sarà alto e più ci saranno possibilità che qualcuno si dedichi al mining, con una decisa accelerata della velocità di ogni transazione sottoposta a convalida.

L’hash rate non può essere calcolato con assoluta precisione

Va peraltro sottolineato come questo valore non possa essere calcolato con assoluta precisione: in pratica le piattaforme di monitoraggio si limitano a sottoporre ad analisi più o meno attendibile l’attività del network, cercando di stimare un hash rate plausibile sulla base delle informazioni raccolte. Basta in effetti fare una rapida panoramica dei vari siti che si dedicano a questa attività per riscontrare notevoli differenze.
Allo stesso tempo si può comunque affermare con una certa sicurezza che nel corso degli ultimi mesi l’hash rate di Bitcoin è aumentato in maniera molto veloce: sempre secondo Glassnode, nell’aprile dello scorso anno il network della criptovaluta aveva toccato un minimo di 36.000.000 TH/s, molto inferiore quindi al valore attuale.

Sta aumentando la difficoltà nel mining di BTC

Se in precedenza le difficoltà connesse al mining di Bitcoin avevano dato luogo ad una certa discesa, ora stanno nuovamente aumentando. Nel corso della scorsa settimana il valore è aumentato del 6%, la stessa quantità che dovrebbe caratterizzare i prossimi giorni.
Ne consegue che stanno aumentando anche i livelli di sicurezza del network e l’attrattiva del mining. Una ulteriore buona notizia per BTC, che fa seguito al suo notevole aumento di reputazione. Una vera e propria luna di miele con la pubblica opinione dovuta anche al fatto che sono sempre di più gli investitori che guardano a BTC alla stregua di un vero e proprio bene rifugio. Tanto da investire nel token non appena si affacci una crisi geopolitica tale da mettere in pericolo gli investimenti tradizionali, come ad esempio è accaduto durante le ore più convulse della crisi tra USA e Iran seguita all’uccisione di Soleimani decisa da Trump, quando la quotazione del petrolio ha iniziato ad impennarsi.
Lo stesso Bitcoin è poi visto come una reale alternativa alle valute fiat troppo esposte all’inflazione, ad esempio il peso argentino e il bolivar venezuelano o come uno strumento di pagamento praticamente ineludibile. A riprova di quest’ultimo assunto, basti ricordare l’annuncio fatto da molti attori della grande distribuzione francese, che hanno deciso di aprire i loro punti vendita alle transazioni in BTC.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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