News Bitcoin

Bitcoin: le affermazioni di Craig Wright sono giudicate assurde dagli esperti

Craig Wright Faketoshi - Bitcoin: le affermazioni di Craig Wright sono giudicate assurde dagli esperti

A movimentare la scena crittografica nel corso degli ultimi mesi non sono state solo le operazioni di carattere tecnico che hanno coinvolto Bitcoin e Altcoin, ma anche le avventure di un personaggio letteralmente odiato dalla comunità degli appassionati di asset digitali. Il riferimento è naturalmente a Craig Wright, ormai dileggiato alla stregua di Faketoshi a causa della sua smania di presentarsi come il vero Satoshi Nakamoto, ovvero l’inventore del Bitcoin.

Le ultime su Craig Wright

Come è noto, Craig Wright è impelagato in una notevole serie di cause giudiziarie, originate dalle sue smanie. Tra le quali, la più pericolosa è ad oggi quella intenta contro di lui da Ira Kleiman. Nella quale in pratica l’uomo d’affari australiano deve dimostrare quanto sostiene, per non essere sanzionato in maniera clamorosa dalla giustizia statunitense.
Il problema è che nel corso del dibattimento, che ora dovrà essere sottoposto al vaglio di una giuria, Wright ha dato luogo ad una impressionante di mosse autolesionistiche.

La questione degli indirizzi BTC

Tra di esse, quella che rischia di rivelarsi dannosa all’ennesima potenza è la presentazione di una serie di indirizzi BTC che, secondo Wright sarebbero da ricondurre a Satoshi Nakamoto.
Tra di essi, infatti, figura anche quello che fu utilizzato nel 2014 per sottrarre fondi a Mt. Gox, l’exchange fallito a causa di attacchi hacking che ne svuotarono i wallet.
Una mossa sulla quale in molti hanno già chiesto a Wright di fornire spiegazioni. Anche alla luce del fatto che una miriade di investitori persero tutti i loro soldi all’epoca dei fatti.

Le affermazioni di Craig Wright? Assurde, secondo gli esperti

Tralasciando per il momento la questione relativa a Mt. Gox, va però sottolineato come le prove crittografiche che ormai dal 2016 Wright utilizza per cercare di dimostrare l’identificazione con Satoshi Nakamoto fanno acqua da tutte le parti. Tanto da spingere Dan Kaminsky a bollarlo come il primo truffatore mondiale dimostrato dalla crittografia.
In particolare, sulle firme digitali degli indirizzi forniti al tribunale ove si discute la causa intentagli da Kleiman, 145 in totale, Faketoshi ha affermato che non è possibile usare le firme digitali per dimostrarsi il reale possessore di un indirizzo.
Gli esperti di crittografia non hanno tardato a rilevare l’inconsistenza di questa affermazione. Affermando anzi che le chiavi digitali funzionano esattamente in questo modo. A ricordarlo sono stati ad esempio  Nadim Kobeissi e John Hopkins Matthew Green. Oltre ad un utente privato il quale ha utilizzato la chiave privata di uno degli indirizzi indicati da Wright per additarlo senza tante parole alla stregua di un imbroglione.
Una mossa che proprio gli esperti hanno indicato come vera e propria prova del fatto che Wright non controlla quegli indirizzi. L’unica ipotesi alternativa è che li controlli, ma li utilizzi per danneggiarsi nel corso del dibattimento che lo vede come parte in causa. Perché lo farebbe?

L’ipotesi affascinante di John Hopkins Matthew Green

A dire il vero, ci sarebbe anche una terza possibilità, quella evocata da John Hopkins Matthew Green, da lui stesso giudicata tecnicamente possibile, ma estremamente improbabile. Potrebbe infatti essere stato infranto lo schema di firma ECDSA sulla curva ellittica Secp256k1.
Per capire meglio di cosa si stia parlando, è una ipotesi puramente teorica la quale, ove venisse a realizzarsi non solo andrebbe a scuotere fondamentalmente le basi crittografiche che proteggono Internet, ma addirittura a spazzare via Bitcoin. Siamo però, in questo caso, nel campo della fantascienza.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close