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Bitcoin, anche Tonga potrebbe avviarsi sulle orme di El Salvador?

Un membro del Parlamento locale propone di adottare BTC come moneta a corso legale

Mentre all’interno di El Salvador proseguono le furenti proteste della popolazione contro il Bitcoin Lw, che impone il corso legale del Bitcoin, ora anche Tonga inizia a pensare ad un ipotesi di questo genere. A proporre di adottare l’iconica creazione di Satoshi Nakamoto è un politico locale, Lord Fusitu’a, il quale ha voluto spiegare a Financial Review la ratio della sua proposta. Di cui il politico si potrebbe presto fare sponsor in Parlamento. Andiamo quindi a vedere cosa ha detto nel corso della sua intervista.

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L’intervista di Lord Fusitu’a a Financial Review

Secondo Lord Fusitu’a, la ragione che è alla base della sua proposta è da ricercare nel fatto che il Paese si regge sulle rimesse dei migranti. In effetti, Tonga è il paese più dipendente dalle rimesse a livello globale, se solo si pensa che sulla delle statistiche disponibili, fornite dalla Banca Mondiale, tra il 38% e il 41,1% del suo PIL sarebbe da ascrivere a questa voce.
Il trasferimento di questi soldi, permetterebbe a Western Union, in particolare, di ricavare notevoli cifre sotto forma di commissioni, anno dopo anno. Soldi i quali potrebbero quindi essere risparmiati per buona parte nel caso in cui i trasferimenti avvenissero sotto forma di Bitcoin.

Bitcoin è lo strumento ideale per i pagamenti

A questa prima constatazione, Lord Fusitu’a ne aggiunge poi una seconda, la quale testimonia apertamente la sua convinta adesione nei confronti dell’ecosistema BTC. Secondo lui, infatti, l’icona crittografica costituirebbe il primo sistema monetario nativamente aperto effettivamente globale.
Mentre la Blockchain sarebbe il mezzo di archiviazione ottimale per il denaro. Soprattutto nel caso in cui ci si prefigga come obiettivo il decentramento e la democratizzazione completa ed egualitaria del sistema monetario e finanziario. Il quale, attualmente, è caratterizzato da livelli troppo elevati di ingiustizia.

Strike come mezzo tecnico per inviare BTC a Tonga

Fusitu’a ha poi citato un portafogli digitale, ovvero Strike, una soluzione proposta da Zap Solutions Inc., azienda che ha sede a Chicago, come potenziale mezzo per trasferire Bitcoin a Tonga. L’azienda è stata creata da Jack Mallers, un accanito sostenitore delle criptovalute, che ne svolge il ruolo di CEO con grande verve polemica.
Proprio lui sostiene la giustezza di un Bitcoin a corso legale, in quanto non solo renderebbe più economici i trasferimenti, ma rappresenterebbe una risposta ideale per contrastare livelli di inflazione troppo elevati. Che è in fondo la tesi che ha spinto un gran numero di cittadini di Paesi come il Venezuela, l’Argentina ed altri a cambiare stipendi e pensioni in denaro digitale.

C’è però un problema non di poco conto…

Lo stesso Fusitu’a si è poi spinto ad affermare che l’utilizzo di Strike per l’invio di denaro a Tonga non richiederebbe un atto del Parlamento o un’approvazione da parte della National Reserve Bank of Tonga. Una affermazione la quale, però, è al minimo discutibile. A spiegare il motivo di questo giudizio è stata una recente indagine condotta da Decrypt. La quale ha scoperto come Zap Solutions Ltd non sia in possesso delle licenze che gli permetterebbero di operare legalmente nella stragrande maggioranza dei singoli Stati che compongono gli USA.
L’indagine è stata condotta all’inizio dell’anno e nel corso della stessa gli esperti avevano suggerito che i trasferimenti di denaro e criptovalute in El Salvador per mezzo di Strike sarebbero potenzialmente illegali. Un aspetto di cui Fusitu’a dovrebbe senz’altro essere al corrente. E che, del resto, sembra dare argomenti a coloro che in El Salvador continuano ad opporsi al corso legale del Bitcoin.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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