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Bitcoin Cash affonda dopo il rifiuto di Tesla

Ora un token vale meno di un Bitcoin

Com’è ormai noto, Tesla ha deciso di accettare i pagamenti delle vetture da parte della sua clientela in Bitcoin. Una notizia la quale ha dato origine ad una nuova, ma breve fiammata di BTC.
Nell’ambito della stessa vicenda, però, c’è stato uno sviluppo che si è andato a ritorcere con grande forza contro uno dei suoi spin-off, ovvero Bitcoin Cash. Andiamo a vedere cos’è effettivamente accaduto.

Bitcoin Cash - Bitcoin Cash affonda dopo il rifiuto di Tesla

Tesla accetta solo il Bitcoin come pagamento

Non è possibile effettuare i pagamenti con i prodotti dei fork di Bitcoin: questo, in parole povere, era il contenuto di un messaggio rilasciato da Tesla a margine della decisione di aprire al denaro digitale.
Una avvertenza dovuta in particolare al fatto che il wallet dell’azienda automobilistica non sarebbe in grado di elaborare operazioni in valuta digitale diversa da BTC. Il messaggio originario era poi stato rimosso e sostituito con una versione edulcorata, ma intanto la frittata era stata fatta. Provocando le rimostranze dei sostenitori di Bitcoin Cash.
Tra cui Kim Dotcom, il quale ha invitato Elon Musk a provare ad acquistare una bibita con Bitcoin. Aggiungendo che Satoshi Nakamoto non aveva lavorato per dare vita ad una nuova classe di banche controllate dalle stesse strutture di potere corrotte che caratterizzano l’attuale sistema finanziario.

Bitcoin Cash perde quota

Mentre la querelle assumeva una valenza ideologica, Bitcoin Cash iniziava però a perdere sempre più quota. Tanto da raggiungere il nuovo minimo storico nei confronti del suo genitore e da lasciare la top ten in termini di capitalizzazione.
Nel corso delle ultime 24 ore ha lasciato sul terreno quasi l’11%, anche se si tratta in fondo dello stesso comportamento evidenziato da molti altri coin, tra cui Bitcoin, Binance Coin, Ripple, Theta e Litecoin, solo per ricordarne alcuni. Tanto che anche Bitcoin Satoshi Vision, l’altro progetto nato da un fork di BTC, ha addirittura perso nello stesso arco temporale il 12,27%. Una considerazione che però non ha certo rasserenato i sostenitori di Bitcoin Cash. I quali non hanno mancato di farsi sentire.

Bitcoin Cash si propone di ovviare ai difetti di BTC

Oltre a dover lasciare la top ten di CoinMarketCap, BCH ha dovuto subire una vera e propria onta, venendo in pratica sostituito da Dogecoin. Ovvero dal token sponsorizzato sino al pump and dump da Elon Musk.
Una beffa di non poco conto, alla luce del fatto che la comunità di Bitcoin Cash si vanta senza mezzi termini della bontà tecnica del progetto. Nato con il preciso intento di ovviare ad alcune delle maggiori lacune della creazione attribuita a Satoshi Nakamoto. In particolare a quelle riguardanti costi e tempi delle transazioni, molto minori rispetto a quelli comportati da Bitcoin.

Cosa accadrà ora a Bitcoin Cash?

Se queste caratteristiche non sono di certo state intaccate dalla mossa di Tesla, è stato però il mercato a colpire duramente BCH. Nella giornata in questione, infatti, per la prima volta nella storia chi aveva un Bitcoin Cash si è ritrovato in mano meno di un Bitcoin in termini di controvalore. E ben presto anche questo minimo storico potrebbe diventare un dolce ricordo, considerato come il Bitcoin sia in grado di ovviare ad un trend negativo di settore a differenza di altre criptovalute. Non resta quindi che monitorare la situazione nei prossimi giorni per capire meglio cosa potrà accadere.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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