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Bitcoin: come funzionano?

Sono beni rifugio come l’oro ed è appena nata la prima assicurazione per criptovalute (Satec Underwriting, società di Cattolica Assicurazioni). Chi è digiuno di crypto deve recuperare il tempo perduto, deve scoprire cosa sono i Bitcoin e come funzionano.

In questa guida, ci rivolgiamo ai neofiti ed ai meno esperti per spiegare al meglio il meccanismo e le caratteristiche che contraddistinguono il denaro digitale.

E’ una guida utile, essenziale ma completa, per aiutarti a comprendere la natura della moneta virtuale sempre più reale e competitiva.

Ne senti parlare sempre più spesso, vorresti usare Bitcoin ma prima devi capire come funziona questo sistema rivoluzionario.

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Bitcoin: come funzionano e cosa sono

Prima di spiegarti come funziona, è bene che tu comprenda a fondo cos’è Bitcoin. Te lo spieghiamo in parole povere.

Con il software Bitcoin è stata realizzata con successo la prima criptovaluta distribuita, progettata in base all’idea di utilizzare la crittografia per controllare sia la creazione sia il trasferimento di denaro. E’ un sistema contrapposto alla valuta convenzionale, sganciato dalle autorità centrali.

Come il denaro reale, i bitcoin sono durevoli, portatili, riconoscibili, divisibili, limitati e difficilmente soggetti a contraffazioni. E’ un denaro elettronico P2P (peer-to-peer, libero da autorità centrale) che offre ai suoi utenti un’autonomia monetaria grazie a reti decentralizzate, software open source e l’utilizzo di prove crittografiche.

Tutti possono installare questo software disponibile online 365 giorni all’anno senza bisogno di autorizzazioni. Per usarlo non serve alcun ID. E’ un sistema rapido e affidabile: le transazioni vengono trasmesse in una manciata di secondi a chiunque, in qualsiasi parte del mondo. Nessuno può bloccarle o congelarle. L’emissione di denaro elettronico e la gestione delle transazioni sono eseguite collettivamente dalla rete.

C’è chi definisce Bitcoinun conto bancario svizzero in tasca“.

I bitcoin non si stampano, non si degradano, non richiedono costi di archiviazione, sono facili da nascondere, proteggere (con una chiave privata segreta) e memorizzare.

L’intera rete Bitcoin si basa sulla blockchain, un registro pubblico e condiviso.

Bitcoin, come funzionano: nozioni base per principianti

Bitcoin si affida ad un sistema di crittografia a chiave pubblica con cui elabora e verifica i pagamenti. Le criptovalute vengono inviate da un indirizzo all’altro. molto simile all’e-mail: a differenza di quest’ultima, però, l’indirizzo per il bitcoin andrebbe utilizzato una sola volta. Di conseguenza, ogni utente, dovrebbe avere moltissimi indirizzi.

Tutte le transazioni di pagamento confermate vengono trasmesse alla rete ed incluse nella blockchain per non spendere due volte i bitcoin. In questo modo, viene calcolato il saldo disponibile verificando le nuove transazioni.

L’utilizzo della crittografia protegge sia l’integrità sia l’ordine cronologico della blockchain.

Ogni transazione viene bloccata, dopo un’ora o due, dalla smisurata potenza di elaborazione che estende sempre più la blockchain.

Come iniziare ad usare il portafoglio Bitcoin

Vediamo come iniziare ad usare Bitcoin.

Devi, innanzitutto, installare il software dedicato sul tuo PC o smartphone.

Una volta installato, il portafoglio Bitcoin genera subito il tuo primo indirizzo. Puoi (e devi) crearne sempre nuovi tutte le volte che vorrai effettuare transazioni.

Per consentire ai tuoi amici di pagarti (e viceversa), potrai comunicare loro uno dei tuoi indirizzi Bitcoin.

Abbiamo detto che le transazioni (ovvero trasferimenti di valori tra portafogli BTC) vengono incluse nella blockchain. Ogni portafoglio contiene una serie di dati segreta (chiave privata o seme) da usare per la firma digitale che comprova la provenienza della transazione impedendo che venga alterata o manomessa da chiunque.

Solo gli utenti della piattaforma possono effettuare transazioni che vengono confermate dalla rete 10-20 minuti dopo tramite un processo denominato ‘mining‘.

In cosa consiste il processo mining

Il processo mining (traducibile in minerario) è un sistema di consenso distribuito. Serve a confermare le transazioni in stand-by e ad includerle nella blockchain. L’obiettivo è conservare un ordine cronologico, salvaguardare la neutralità della rete e dar modo ai vari computer di conformarsi allo stato del sistema.

Per transazioni ‘incluse’ si intende impacchettate in un blocco al fine di rispettare regole crittografiche ferree che la rete verificherà. Si tratta di regole che impediscono a chiunque di modificare blocchi precedenti, pena l’invalidità dei blocchi seguenti. Non consentono neanche di aggiungere nuovi blocchi. Nessuno può verificare cosa contiene la blockchain né sostituire parti della stessa, magari per recuperare ciò che è stato speso.

Comincia ad affascinarti l’universo Bitcoin, non è così?

Jacqueline Facconti

Laureata in Economia Aziendale e in Strategia, Management & Controllo con 110 e Lode presso l’Università di Pisa, redattrice e collaboratrice editoriale per vari blog e siti Economici e Business

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