News Bitcoin

Bitcoin miglior asset del decennio, secondo Bank of America Merryll Lynch

Il Bitcoin è stato indicato come miglior asset del decennio da Bank of America Merrill Lynch. A darne notizia, sulla CNBC, è stato il giornalista americano Carl Quintanilla, che ha anche precisato alcuni dei dati che hanno spinto gli analisti dell’istituto bancario statunitense a incoronare la creazione attribuita a Satoshi Nakamoto. A partire da una semplice proiezione, quella in base alla quale se si andasse a ritroso nel tempo e si decidesse di investire un dollaro in Bitcoin, il ritorno dell’operazione si concretizzerebbe nella incredibile cifra di 90.026 dollari. Mentre la stessa cifra investita in grandi indici di titoli azionari statunitensi avrebbe raggiunto appena 3,46 dollari.
Un giudizio del resto condiviso da Digital Assets Data, società impegnata nel settore, che ha voluto ricordare a sua volta come nonostante un mercato non proprio esaltante, BTC abbia messo a segno nel corso dell’anno indici di redditività del tutto sconosciuti agli asset tradizionali.

L’unicorno degli ultimi dieci anni

Anche Balaji S. Srinivasan, ex CTO di Coinbase, ha fatto notare in un suo tweet come il più grande unicorno degli anni 2010 si sia rivelato Bitcoin e non Uber, Airbnb o Snapchat. Con il termine di unicorno si intendono gli asset che riescono a raggiungere una capitalizzazione almeno pari al miliardo di dollari. Una cifra tale da far differenziare la creatura attribuita a Satoshi Nakamoto dalle altre compagnie e iscriverla in una nuova dimensione.
Il giudizio rilasciato da Srinivasan si fonda su dati ben precisi: la capitalizzazione attuale di BTC, infatti, si situa intorno ai 130 miliardi di dollari, una cifra che supera di circa 25 il totale messo insieme da Uber (49 miliardi), Airbnb (35) e Snapchat (21).
Una forza che non è stata scalfita neanche dalle tante vicissitudini attraversate nel corso di questo decennio. Non solo sotto forma di attacchi estremamente violenti da settori di spicco della finanza tradizionale, ma anche di fork che hanno cercato di metterne in discussione la forza e il rilievo all’interno del settore.

Un mutamento di prospettiva

Va anche sottolineato come nel corso di questo decennio Bitcoin abbia visto un notevole mutamento di atmosfera intorno ad esso. Se è infatti stato ideato come un metodo di pagamento online decentralizzato, nel corso degli ultimi anni si è tramutato in una vera e propria risorsa di valore, affiancando in tal senso le materie prime come l’oro o gli immobili.
Basti pensare in tal senso al fatto che sono sempre di più i cittadini di Paesi come l’Iran, il Venezuela o l’Argentina pronti a tramutare i loro soldi tradizionali in token, al fine di neutralizzare la perdita di valore d’acquisto delle monete fiat.
Ma non meno notevole è stata l’evoluzione che ha spinto molte aziende a guardare con interesse a BTC. Basti pensare ad esempio a quelle della grande distribuzione francese, che hanno dichiarato nei mesi passati la sua accettazione nei propri punti vendita. Un mutamento dovuto anche agli accorgimenti tecnici predisposti, ad esempio con Lightning Network, al fine di sopperire alla lentezza della rete e consentire quelle transazioni rapide che sono il valore aggiunto per l’economia circolare. Proprio per questo BTC è atteso ad una ulteriore crescita nell’immediato futuro.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button