Maggio 26, 2020
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Bitcoin Pizza Day, cosa è accaduto dopo 10 anni da quelle “pizze”?

Dieci anni fa, giusto ieri, un programmatore di nome Laszlo Hanyecz pagò 10.000 Bitcoin per due pizze, in uno scambio criptovalutario svoltosi pubblicamente sul forum Bitcoin Talk.

All’epoca, la transazione è stata ampiamente derisa, con un’ironia che, evidentemente, aveva come obiettivo la pizzeria: chi mai vorrebbe delle monete senza valore per due pizze calde fumanti del valore complessivo di qualche decina di dollari?

Ebbene, sappiamo cosa è successo poi. Quei 10.000 Bitcoin si sono tramutati in una vera e propria fortuna. E, cosa ancora più importante, quella “innocua” transazione è stata la prima transazione su Bitcoin ad avere avuto una controparte reale.

Da allora, il 22 maggio è stato considerato in tutto il mondo il “Bitcoin Pizza Day“, che gli investitori di cripto-valuta festeggiano ogni anno comprando la pizza – se possibile con la criptovaluta.

Quanto sarebbero valsi quei 10.000 dollari?

Certo, l’importanza di quella transazione oggi lascia sicuramente dell’amaro in bocca al programmatore che, se avesse tenuto nel proprio portafoglio quell’ammontare di criptovaluta, disporrebbe di poco meno di 100 milioni di dollari.

Molti hanno evidentemente ironizzato su tutto ciò, e sulla ricchezza che Laszlo avrebbe potuto guadagnare se avesse mantenuto nel proprio wallet quei BTC. Tuttavia, ci sono anche altre riflessioni che potrebbe essere il caso di fare su quell’operazione.

Come ricordava ad esempio News BTC, Nic Carter – socio di Castle Island Ventures e co-fondatore di Coin Metrics – ha spiegato in un recente tweet che in realtà esiste la possibilità che Laszlo abbia deciso di spendere la sua fortuna di BTC per un senso di colpa. Ma senso di colpa per cosa?

Essenzialmente, per aver usato la sua GPU per estrarre il Bitcoin nel primo caso di mining non-CPU BTC, che è stato ampiamente guardato dall’alto in basso da Satoshi Nakamoto in uno scambio di email private alla fine condiviso da Laszlo. Carter ha scritto che, pur facendo delle congetture, è del tutto possibile che Laszlo, tormentato dai sensi di colpa abbia deciso di cedere un po’ della sua BTC estratta con la GPU facendo una serie di transazioni “alimentari”, a base di pizza.

Colin Harper ha poi riferito che nel 2019, quando ha parlato con Laszlo, gli è stato detto dal programmatore che aveva effettivamente provato un senso di colpa, comparso nel momento in cui l’argomento del mining tramite GPU è stato sollevato dallo stesso Satoshi Nakamoto. “È stato allora che ho pensato: ‘Amico, mi sento come se avessi mandato a p****ne il tuo progetto. Mi dispiace, amico. Era preoccupato che alcune persone potessero essere scoraggiate perché non possono estrarre un blocco con una CPU”  – ha dichiarato.

Laszlo ha anche aggiunto di vedere la transazione come una vittoria per Bitcoin, non come una perdita per se stesso, corroborando ulteriormente la narrazione che la transazione di 10.000 Bitcoin sia stata tutt’altro che un errore…

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