Maggio 26, 2020
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Bitcoin punta a 14 mila dollari secondo gli analisti di Crypto

Secondo quanto affermano gli analisti di Crypto, sarebbe in corso, su Bitcoin, la potenziale formazione di un modello di testa e spalla inversa, ovvero un indicatore che potrebbe essere “affidabile” per prevedere l’inversione di tendenza bullish-to-bearish di un asset. Pertanto, la sua versione inversa appare da bearish-to-bullish per i trader criptovalutari.

Sono sempre gli analisti del sito web ad affermare come la recente azione dei prezzi di Bitcoin l’abbia portato a completare parzialmente il modello tecnico, che visivamente assomiglia a una serie di tre minimi, con quello medio più profondo degli altri due. Finora, Bitcoin ha raggiunto due minimi (la “spalla sinistra” e la “testa”), e se completasse il pattern con il terzo minimo, allora seguirebbe un rimbalzo verso la scollatura.

Quanto sopra significa che Bitcoin potrebbe prima scendere verso il basso, verso il livello della spalla sinistra, con una caduta che potrebbe essere tra i 7.800 e gli 8.054 dollari. Poi, la stessa area potrebbe servire come supporto per attirare più acquirenti, portando a un ritracciamento al rialzo verso la scollatura del pattern, a 10.190 dollari.

I tori potrebbero a questo punto spingere il prezzo oltre la scollatura, portando a uno scenario di breakout. I breakouts di questo pattern tipicamente portano il prezzo più alto di quanto dica l’altezza del modello. Nel caso attuale, tale altezza è di circa 400 dollari. Detto questo, la chiusura di bitcoin al di sopra della scollatura potrebbe far attendere ai trader una chiusura superiore ai 14.000 dollari nel medio termine.

La tendenza al rialzo è peraltro giunta in un momento in cui il Bitcoin è rimbalzato di circa il 9 per cento fino a marzo, dopo essere scivolato in modo esponenziale nel mese precedente. Gli esperti notano che gli speculatori stanno aumentando le loro posizioni in Bitcoin, credendo che questo li proteggerà dal tracollo finanziario causato da una crescente epidemia di Coronavirus in tutto il mondo.

L’appetito per le risorse safe haven è aumentato in modo particolare sulla scia del crollo del mercato azionario globale. Il Financial Times ha per esempio rammentato poche ore fa che gli investitori hanno ritirato azioni per circa 23 miliardi di dollari per cercare maggiore sicurezza nelle obbligazioni, oro, yen e simili attività di copertura.

In tal senso giova rammentare come Bitcoin si sia a lungo manifestato come risorsa utile in tempi di crisi, soprattutto a causa della sua mancanza di correlazione con i mercati tradizionali. Inoltre, il tanto atteso evento dell’halving della criptovaluta, che vedrebbe il suo tasso di ricompensa scendere della metà, sta convincendo più analisti a diventare rialzisti.

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