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Bitcoin SV, minato un blocco da due gigabyte

L'evento si è verificato il passato 16 agosto

La blockchain di Bitcoin Satoshi Vision (BSV) ha dato vita un nuovo record. Il passato 16 agosto, infatti, è stato minato un blocco da due gigabyte, grazie al quale il diretto interessato è stato premiato con una commissione pari a 14,94 BSV, contro gli usuali 6,25.
L’evento si sarebbe verificato al blocco 700606 e rappresenta un possibile punto di svolta, in quanto non solo permetterebbe al progetto nato da un fork di BTC di raggiungere maggiore scalabilità, ma anche di invogliare i minatori a rivolgersi ad esso.
Proprio quest’ultimo punto è stato messo in risalto dalla Bitcoin Association, l’ente fondato in Svizzera da Craig Wright, con il preciso intento di utilizzarlo come strumento contro il Bitcoin. Accusato dai sostenitori di BSV e Bitcoin Cash, altra criptovaluta nata da un fork, di essere un tradimento delle visione originaria di Satoshi Nakamoto.

Bitcoin Satoshi Vision BSV - Bitcoin SV, minato un blocco da due gigabyte

Bitcoin Satoshi Vision: l’importanza di ciò che è accaduto

A spiegare la reale importanza di quanto accaduto è stato Steve Shadders, direttore tecnico dell’infrastruttura di BSV. Il quale ha ricordato che intorno allo scaling di Bitcoin si è scatenata una discussione lunga anni. Mai approdata a nulla di concreto, lasciando quindi intatto il limite di un megabyte per blocco. Per effetto del quale la sua blockchain può arrivare a gestire al massimo 7 transazioni al secondo.
Al contrario BSV si sta avviando con sempre maggiore decisione verso la strada esattamente opposta. Quanto accaduto, infatti, rappresenta soltanto un’avvisaglia, in quanto l’obiettivo è il conseguimento di blocchi da un milione di megabyte. Grazie ai quali diventerebbe possibile gestire milioni di transazioni al secondo. Una opportunità la quale, però, apre anche la strada a grandi rischi.

Il problema degli attacchi 51%

Il motivo per il quale il limite dei blocchi sulla rete di Bitcoin è rimasto inalterato nel corso del tempo è da ravvisare nei timori per la sicurezza. Ampliando il limite, infatti, si apre una porta attraverso la quale possono avere campo libero coloro che intendono impadronirsi della blockchain. La dimostrazione di questo assunto, avanzato dagli sviluppatori di Bitcoin Core sta in un dato di fatto: BTC non ha mai dovuto sostenere un attacco 51%. A differenza di Bitcoin Satoshi Vision, ripetutamente preda di queste incursioni. Le quali rappresentano il terrore dell’intero spazio crittografico, in quanto rendono possibile il fenomeno della doppia spesa. Ovvero la possibilità di utilizzare lo stesso denaro virtuale per due operazioni o più.

Il limite di blocco rappresenta un vero e proprio dilemma

La discussione tra i sostenitori di Bitcoin e quelli dei progetti concorrenti non è in effetti di lana caprina, ma ha una sua importanza del tutto evidente. Uno dei maggiori problemi di BTC è in effetti rappresentato dal numero massimo di operazioni che è possibile intraprendere in un determinato arco di tempo. Che rendono la sua blockchain non solo inefficiente, ma anche più costosa.  Almeno rispetto ai fork, i quali si stanno dirigendo verso la strada di una sempre maggiore scalabilità.
Una strada però lastricata non solo da buone intenzioni, ma anche da palesi rischi. Dimostrati del resto dal gran numero di attacchi portati avanti nel corso del tempo per poter prendere il possesso delle reti interessate. Attacchi che sono ormai il terrore di tutti coloro che lavorano in ambito crittografico. L’attacco 51%, infatti, è in pratica l’equivalente della falsificazione del denaro tradizionale. Fornendo ulteriori argomenti ai tanti e agguerriti detrattori degli asset digitali.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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