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Bitcoin: un nuovo record per il suo hashrate

L’8 luglio è stato raggiunto un nuovo record per l’hashrate di Bitcoin. Infatti, secondo quanto è stato stimato da blockchain.com, l’hashrate di Bitcoin ha raggiunto all’incirca 126 EH/s, superando di conseguenza l’altro pre-halving visto in precedenza.

Anche se ci sono alcune stime di calcolo che differiscono da quella che è stata rilevata da blockchain.com, sono tutti concordi del fatto che nel corso degli ultimi giorni l’hashrate di Bitcoin sia ai livelli massimi. 

C’è stata infatti, dopo l’halving, una lieve riduzione significativa dell’hashrate. Ma questa è durata relativamente poco. La flessione momentanea è stata del 30% in meno rispetto ai picchi che erano stati raggiunti prima dell’halving. Ma a partire dalla riduzione della difficulty avvenuta il 20 maggio, e grazie all’ulteriore diminuzione a giugno, è stato possibile rivedere l’hashrate tornare ai massimi storici.

Questo molto probabilmente è ciò che sta spingendo nell’ultimo periodo a minare con maggiore potenza di calcolo su Bitcoin. Sull’hashrate influiscono alcuni fattori che convergono di conseguenza anche all’attività di mining.

La redditività al momento su Bitcoin si presenta ai livelli minimi con circa 0,08 cent. di dollari per THash/s. A due mesi dall’halving è rimasta la stessa che si era vista il 12 maggio, ovvero abbastanza bassa. Ma nonostante ciò, l’attività su Bitcoin rimane ancora profittevole e vede di conseguenza una concorrenza abbastanza alta. 

Inoltre, è plausibile che diversi miner stiano facendo a “gara” per riuscire ad accumulare un maggior numero di BTC dato che in molti hanno evidenziato come possa essere possibile vedere una crescita del prezzo nel corso dei prossimi mesi. 

Bisogna ricordare, che nonostante il premio complessivo per i miner rimane costante nel tempo, comunque il suo valore in dollari cambia. Dunque, è possibile che alcuni miner adesso stiano estraendo BTC con bassa redditività nella speranza però di venderli successivamente a un prezzo migliore.

Inoltre, con un hashrate così elevato si mantiene costante il block time al di sotto dei 10 minuti in questi giorni, questo farebbe ipotizzare dunque che ci potrebbe essere presto un aumento della difficulty tra 12 giorni. 

Se questo avverrà si potrà veder scendere ancora di più la redditività del mining, cosa che potrebbe di conseguenza indurre alcuni di loro ad allocare altrove la potenza di calcolo, oppure a spegnere i macchinari.

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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