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Brevetto per il Mining Corporeo di criptovalute da Microsoft

Microsoft - Brevetto per il Mining Corporeo di criptovalute da Microsoft

La Microsoft a fine marzo ha pubblicato l’estratto di un brevetto che si riferisce a un sistema per il mining di criptovalute grazie alle attività di tipo corporeo. Il brevetto è stato richiesto dalla Microsoft Technology Licensing LLC di Redmond. La società del gruppo Microsoft possiede la maggior parte dei brevetti che prima erano di proprietà della Microsoft Corporation e si riferisce a un sistema per le criptovalute che impiega dati d’attività del corpo.

La descrizione sintetica del brevetto descrive un sistema per il quale le attività del corpo umano si possono usare per il processo di mining di criptovalute. Il sistema prevede un server che possa fornire ai dispositivi degli utenti, delle attività da svolgere e dei sensori che ci sono all’interno dei dispositivi che possono rilevare l’attività corporea dell’utente per riuscire a verificare se i dati rilevano o soddisfano le condizioni che sono state richieste.

In questo modo, se l’utente esegue le attività richieste dal server può ricevere in cambio delle criptovalute. Qualcosa di simile in realtà avviene già oggi con le applicazioni che sono installate sugli smartphone e che rilevano le attività motorie, assegnando così dei token a chi corre e a chi cammina. Ma il brevetto di Microsoft va oltre, si arriva ad immaginare dei dispositivi specifici in grado di rilevare molti più dati provenienti dalle attività corporee.

Nella descrizione del brevetto, si legge che questi dispositivo potrebbero mappare anche le attività del corpo umano, come il calore corporeo, le onde celebrali, quando questo esegue attività fisiche, da utilizzare come prova di lavoro per verificare che l’utente abbia svolto delle azioni come la visualizzazione di annunci pubblicitari, o l’impiego di determinati servizi internet, da poter utilizzare nel processo di mining.

Al momento si tratta solo di un brevetto, questo non è detto che verrà realizzato concretamente. Ma comunque risulta interessante come un colosso tecnologico, qual è Microsoft, sia interessato a questo tipo di tecnologia e abbia brevettato un brevetto per poterla -forse- sfruttare in un prossimo futuro. 

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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