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Cardano ha lanciato con successo Shelley

Un evento molto atteso nella comunità dei criptofans

cardano coin - Cardano ha lanciato con successo Shelley

Era un evento molto atteso dai criptofans e finalmente ha avuto luogo. Stiamo parlando di Shelley, l’aggiornamento della criptovaluta degli accademici di cui si è parlato molto nei mesi precedenti.
A darne notizia è stato Charles Hoskinson, il suo fondatore e CEO, il quale ha rilasciato il seguente messaggio su Twitter: “Abbiamo raggiunto l’orbita. L’Hard Fork Shelley ha avuto successo. Quando Shelley? Adesso! Shelley è stato lanciato completamente”.

L’importanza di Shelley

Lo stesso Hoskinson ha poi voluto ricordare perché Shelley era così atteso. In pratica, con la sua adozione Cardano entra in una fase totalmente nuova della sua esistenza. Nella quale sulla sua blockchain potrà essere organizzata una lunga serie di applicazioni decentralizzate.
Proprio la decentralizzazione è in pratica la stella polare di Shelley. Grazie a quanto è avvenuto, gli staking pool cui sarà assegnato un ruolo attivo nel consenso e nella governance potrebbero salire ad un migliaio circa, di cui 485 sono già in attività.
Dopo l’esecuzione del fork, i possessori di ADA dovranno aggiornare i loro vecchi wallet per poter utilizzare le versioni aggiornate compatibili con il nuovo protocollo.

L’adozione del Proof of Stake

A caratterizzare Cardano 2.0 è in pratica l’adozione dell’algoritmo di consenso Proof of Stake. Il quale si sta rivelando molto più funzionale del Proof of Work, tanto da spingere all’avvicendamento anche altre criptovalute, a partire da Ethereum.
PoS, infatti, riesce non solo ad assicurare livelli di decentralizzazione molto più elevati, ma anche maggiore sicurezza, assicurando il mantenimento della blockchain nativa, senza offrire la possibilità di ritoccarne la cronologia o procedere alla riscrittura dei blocchi precedentemente convalidati.
Altro vantaggio di non poco conto è poi quello relativo al consumo di energia elettrica necessario per mantenere il sistema. Un tema di non poco conto, alla luce dei consumi necessari per provvedere ai bisogni di Bitcoin. L’adozione del Proof of Work consente infatti di ridurre al minimo l’impronta di carbonio del sistema, conferendo a Cardano una maggiore sostenibilità nel lungo termine. Considerata la discussione in atto sul riscaldamento globale, anche questa novità deve essere valutata con estrema attenzione.

Cardano flette, ma potrebbe essere un semplice rimbalzo tecnico

Va sottolineato che nelle prime ore successive al lancio di Shelley, che ha naturalmente destato entusiasmo nella comunità raccolta intorno a Cardano, il token ha fatto registrare una lieve flessione in termini di capitalizzazione. Secondo gli esperti, però, si tratterebbe di un semplice rimbalzo tecnico. Nel corso delle ultime settimane, infatti, Cardano aveva messo a segno una performance notevole. Se sino a maggio il suo prezzo era poco sopra i sei centesimi di dollaro, il 26 luglio, giorno in cui è stato annunciato il fork, si era arrampicato a quota 0,15. Sembra del tutto logico, quindi, che molti investitori abbiano in queste ore deciso di realizzare e portare a casa il guadagno che si attendevano. Saldando le loro operazioni a quelle che nello stesso arco temporale hanno visto analoghi cali, nell’ordine del 2%, per altre criptovalute come Bitcoin Cash, EOS e Litecoin.
Il vero banco di prova sarà nelle prossime settimane. Nel corso delle quali Cardano potrebbe proseguire la sua crescita, confidando anche in una situazione economica la quale sembra sempre più favorevole per gli asset digitali.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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