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Chainlink (LINK) sta per lanciare lo staking: cosa cambia?

Lo staking v0.1 di Chainlink sta per arrivare sulla mainnet: l’evento è previsto per il 6 dicembre e, intanto, il prezzo di LINK ha mostrato una performance decisamente positiva nell’ultima settimana, tanto che il token era scambiato a 7,58 dollari, con un aumento del 13,5% negli ultimi sette giorni.

Tuttavia, non bisogna dimenticare di certo che Chainlink ha avuto un andamento laterale per sette mesi. Solamente i commenti dovish del presidente della Federal Reserve statunitense Jerome Powell durante un recente discorso, hanno indotto una nuova enfasi sul mercato delle criptovalute. Ma durerà?

Osservando il grafico giornaliero, Chainlink si trova ancora a metà del suo range di 7 mesi, ma l’introduzione del sistema di staking potrebbe generare molto più interesse per il progetto e portare nuova linfa vitale.

Ricordiamo che LINK non ha realizzato nuovi minimi nel time frame a 1 giorno di recente, suggerendo una forza rialzista da una prospettiva tecnica. Il prezzo di Chainlink (LINK) è salito del 35% dal suo recente minimo. Tuttavia, l’estremità superiore dell’intervallo di 7 mesi rimane il prossimo obiettivo cruciale nel grafico giornaliero. Se LINK riuscisse a rompere, il prossimo obiettivo potrebbe essere la zona intorno a 12,30 dollari.

Su un orizzonte temporale più breve, LINK si trova nel mezzo del suo intervallo di 7 mesi, dove si trovano anche le zone di resistenza chiave. Sul grafico a 4 ore è stata osservata di recente una correzione, dopo la quale si è verificato un nuovo rialzo. Ora, ciò premesso, è difficile pensare che LINK possa dovrebbe scendere sotto i 6,70 dollari. Piuttosto, potrebbe essere conveniente guardare verso l’alto e, soprattutto, alla resistenza posizionata nella zona tra 8,50 e 9,50 dollari.

Tornando alla versione v0.1 di Chainlink Staking, rilasciata sulla mainnet di Ethereum il 6 dicembre, è evidente come il progetto punti a completare un approccio iterativo allo sviluppo di future versioni di staking oltre a questa release iniziale.

Ricordiamo che originariamente era stato previsto un periodo di lock-in di 12-24 mesi, basato su un ciclo di rilascio conservativo. Tuttavia, dopo aver discusso con diversi membri della comunità e operatori di nodi, è ormai chiaro che la soluzione finale sarà un’iterazione più rapida con rilasci frequenti, ognuno dei quali con una portata ridotta. La prossima versione dello staking (v0.2) è prevista per il rilascio tra 9-12 mesi. A quel punto, gli staker della versione 0.1 potranno sbloccare o migrare per la prima volta i loro LINK e le loro ricompense.

Insomma, il 6 dicembre solo alcuni indirizzi saranno inizialmente idonei allo staking. Potranno puntare fino a 7.000 LINK per un valore di circa 53.000 dollari in un pool di staking limitato. L’8 dicembre, lo staking pool sarà aperto a tutti. Anche in questo caso, il pool avrà un tetto iniziale di 25 milioni di LINK.

Ora, poiché lo staking riduce l’offerta di LINK liquido, questo evento potrebbe essere un potenziale catalizzatore di prezzo, facendo uscire il prezzo di Chainlink dal suo range di 7 mesi. Gli investitori dovrebbero quindi osservare attentamente l’andamento di LINK nelle prossime due settimane…

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Roberto Rais

Grande esperto di criptovalute e nostro collaboratore già da diverso tempo. Segue attivamente come Editori diversi Blog specialistici del settore criptovalute

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