News Bitcoin

Citigroup: il consumo di Bitcoin è 66 volte maggiore rispetto al 2015

Prosegue il dibattito sul consumo energetico di BTC

Il dibattito sui consumi collegati alle criptovalute, e sul Bitcoin in particolare, sembra destinato a crescere d’intensità, con la stessa velocità con cui il settore si va affermando non solo tra gli investitori, ma anche nella vita di tutti i giorni.
Nella discussione in atto va ora ad inserirsi uno studio di Citigroup, il quale sembra confermare l’allarme emerso da più parti. Secondo il rapporto in questione, infatti, il consumo energetico collegato alla rete di Bitcoin sarebbe cresciuto di ben 66 volte rispetto a quello necessario nel 2015. Un dato su cui occorre senz’altro riflettere.

bitcoin - Citigroup: il consumo di Bitcoin è 66 volte maggiore rispetto al 2015

Il rapporto di Citigroup

Il rapporto di Citigroup è stato oggetto di un articolo pubblicato da Bloomberg. Nel quale si ricorda come alla metà di aprile, la domanda globale di energia da parte della rete Bitcoin si sarebbe attestata sui 143 terawattora annualizzati. Ovvero circa il 4% in più rispetto alla produzione totale di elettricità dell’Argentina nel corso del 2019, almeno stando ai numeri forniti dal Cambridge University Center for Alternative Finance.
Gli analisti di Citigroup hanno poi aggiunto che, in considerazione del fatto che l’estrazione e l’uso del denaro digitale è indubbiamente ad alta intensità energetica, ben presto i governi potrebbero ritrovarsi obbligati ad estendere il proprio controllo normativo sul settore. In particolare potrebbero essere gli Stati Uniti e la Cina a procedere in tal senso. Con Pechino costretta a farlo per non veder compromessi i suoi obiettivi ambientali.

Nic Carter non è d’accordo

Il parere espresso dagli analisti di Citigroup, però, non è condiviso da Nic Carter, co-fondatore di Coin Metrics. Secondo il quale nelle quattro zone cinesi in cui è condotto il mining di Bitcoin, ci sarebbe abbondanza di energia. Derivante in gran parte da energia solare, eolica e idroelettrica.
Un parere teso a ridimensionare con tutta evidenza l’allarme sull’impatto climatico delle criptovalute. Il quale, però, continua a montare nell’opinione pubblica, come del resto conferma una recente indagine di Mastercard, secondo il quale il 54% degli intervistati ritiene che sia importante preservare l’ambiente. Una percezione la quale è cresciuta in maniera notevole dopo l’avvento del Covid.

Le preoccupazioni degli investitori

Un allarme, quello per l’ambiente, il quale sembra del resto condiviso dagli investitori. Come è stato di recente affermato da Andrew Ross Sorkin, ideatore e conduttore di Squawk Box, sulla CNBC. Il quale ha pubblicato un articolo sull’International New York Times, nel quale ha affermato che gli investitori potrebbero decidere di abbandonare BTC ove esso si rivelasse deleterio a livello ambientale.
Nel farlo ha citato le dichiarazioni di Lawrence Fink, CEO di Black Rock, ovvero uno dei più grandi gestori patrimoniali del mondo. Secondo il quale la sua azienda avrebbe intenzione di prendere tutte le future decisioni di investimento tenendo in conto il loro impatto sul clima.

Tesla sotto accusa

Lo stesso Sorkin ha anche indicato in Tesla, PayPal e Square aziende che mostrano grande attenzione all’impatto ambientale del Bitcoin.
Una indicazione, quella sull’azienda di Elon Musk, la quale non è però condivisa da Ben Dear, CEO di Osmosis Investment Management, azienda impegnata negli investimenti in prodotti sostenibili da un punto di vista ambientale. Il quale ha dichiarato a Reuters che Tesla dovrebbe fare molta attenzione quando si tratta di Bitcoin. Il cui acquisto andrebbe a smentire la propagandata responsabilità ambientale dell’azienda.
Ad ennesima riprova di come il tema legato ai consumi energetici di Bitcoin rappresenti un terreno estremamente scivoloso.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button