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Cresce il consumo energetico di Bitcoin

bitcoin consumi - Cresce il consumo energetico di Bitcoin

Il consumo di energia elettrica necessaria per rifornire la rete di BTC preoccupa non poco l’opinione pubblica. Una preoccupazione del tutto giustificata in un momento storico che vede il pianeta minacciato dal surriscaldamento globale, tanto da spingere alla protesta un movimento globale, quello capeggiato da Greta Thunberg.
Proprio i dati relativi al consumo di energia collegato con il Bitcoin fanno del resto capire come si tratti di un problema da non sottovalutare. I dati relativi all’anno appena concluso, infatti, hanno evidenziato una notevole crescita. L’ennesima.

I dati di BlockchainAnalytics.pro

Secondo un report pubblicato da BlockchainAnalytics.pro, nel corso del 2019 il consumo energetico relativo a Bitcoin si è attestato a quota 43 TWh, rispetto ai meno di 29 che avevano caratterizzato i dodici mesi precedenti. In pratica nell’anno appena concluso il consumo energetico collegato a BTC è stato pari a quello della Nuova Zelanda, mentre nel 2018 aveva raggiunto quello della Nigeria. La crescita prosegue quindi a ritmo serrato, considerato come nel corso del 2017 i KWh erano stati appena 5, ovvero l’equivalente del consumo energetico della Giamaica.
Una progressione che non può non destare una certa preoccupazione negli esperti. Secondo le stime elaborate di recente, infatti, il 2020 vedrà il dato inerpicarsi a circa 70KWh. Lo stesso consumo di un Paese come il Cile, ove vivono circa 18 milioni di persone. Va anche specificato che i dati in questione sono ritenuti abbastanza prudenziali e che, nella realtà, il dato potrebbe essere superiore, anche se ancora non è dato sapere di quanto.

Perché il consumo continua a crescere?

Naturalmente per cercare di tenere sotto controllo la situazione, occorre avere una visione reale di quanto sta accadendo. Partendo magari da una domanda: a cosa è dovuta questa evidente crescita dei consumi di BTC?
La prima risposta è abbastanza intuitiva: la criptovaluta attribuita a Satoshi Nakamoto è sempre più popolare e utilizzata nelle transazioni online. Basti pensare ad esempio al fatto che proprio in questo 2020 la grande distribuzione francese ha deciso di aprirsi ai pagamenti in Bitcoin. Inoltre in alcuni Paesi ormai si tende a fare di BTC non solo una riserva di valore, ma anche un modo per impedire all’inflazione di erodere troppo il potere d’acquisto di salari e pensioni. Sono quindi sempre di più le persone che non appena venute in possesso delle proprie retribuzioni corrono a convertirle in BTC o in altra divisa virtuale.
L’altro fattore che sta incidendo in maniera rilevante sui consumi è poi rappresentato dal mining. Paradossalmente, l’aumento dell’efficienza dei macchinari preposti all’attività di calcolo necessaria per estrarre i token, non abbassa il consumo, ma tende ad innalzarlo. I minatori, infatti, vedono aumentare il loro potere di spesa, che si traduce nella decisione di acquistare più elettricità da consumare.

L’halving potrebbe influire sul dato complessivo?

Com’è ormai noto, nel prossimo maggio scatterà l’halving, ovvero la riduzione delle ricompense spettanti ai miners, che passeranno dagli attuali 12,5 a 6,25 BTC. Un evento molto atteso per gli effetti che potrebbe avere sulla quotazione della criptovaluta. Se qualcuno, però, spera che questa minore convenienza possa tramutarsi in una riduzione dell’attività, probabilmente è destinato a restare deluso.
Nel corso dei precedenti halving, infatti, dopo una temporanea diminuzione dell’attività, la situazione è tornata ben presto alla normalità, spingendo i consumi a crescere con il consueto ritmo. Un andamento che non dovrebbe essere disatteso il prossimo maggio, se non per un breve periodo di tempo successivo all’evento.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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