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Criptovalute, Cuba si appresta a regolamentarle

L'annuncio è stato dato dalla banca centrale del Paese

Il governo cubano ha annunciato la propria intenzione di dare vita ad un regolamento riguardante l’utilizzo delle criptovalute come forma di pagamento. La dichiarazione è stata citata dall’Associated Press ed  è arrivata sotto forma di una risoluzione da parte della banca centrale del paese, il Banco Central de Cuba. Cui sarà affidato il compito di indicare le regole cui dovranno sottostare i cittadini del Paese caraibico per poter utilizzare denaro digitale. A partire naturalmente da Bitcoin ed Ethereum.
Si tratta di un annuncio importante e anche abbastanza prevedibile, alla luce delle difficoltà causate all’economia del Paese dal famigerato Bloqueo. Ovvero dal blocco portato avanti in maniera inesorabile dagli Stati Uniti ormai da più di mezzo secolo, con il dichiarato intento di mettere in crisi il governo socialista locale.

Banco Central de Cuba - Criptovalute, Cuba si appresta a regolamentarle

Anche Cuba si avvia sulla strada del denaro digitale

L’economia cubana sta naturalmente risentendo fortemente degli effetti del blocco. Contro il quale sono sempre di più le voci a livello mondiale. Soprattutto in un momento in cui gli effetti del Covid imporrebbero di agevolare i Paesi a dare una risposta adeguata alla pandemia.
Cuba possiede in effetti un settore sanitario che è considerato all’avanguardia, ma risente di problemi drammatici, legati proprio all’impossibilità di commerciare liberamente con l’esterno. Tanto che nonostante L’Avana sia riuscita a produrre autonomamente i vaccini contro il Covid, è ancora difficile portare avanti la campagna di immunizzazione a causa della mancanza di siringhe.
In queste condizioni è del tutto naturale che il governo cubano si rivolga agli asset digitali. Una strada già intrapresa del resto da un altro Paese sgradito a Washington e oggetto di sanzioni, ovvero il Venezuela. Ove Nicholas Maduro ha deciso ormai da tempo la digitalizzazione di economia e finanza.

Il governo è intenzionato a reprimere le attività illegali

Nello stesso annuncio relativo alla regolamentazione delle criptovalute e al loro utilizzo nella vita di tutti i giorni, il governo ha poi espresso la sua intenzione di reprimere eventuali attività illegali ad esse connesse. Un intento del tutto naturale, teso a fare in modo che il Paese non diventi la meta ideale per le organizzazioni criminali che utilizzano il denaro digitale per i propri traffici illegali. Dando spunto in tal modo al governo statunitense per avere in mano una ulteriore arma nella guerra propagandistica in atto tra i due Paesi sin dal momento in cui Fidel Castro rovesciò il regime di Fulgencio Batista. Una guerra mai terminata e che ha avuto il suo momento più drammatico durante la crisi dei missili, nel 1961.

Le criptovalute sono sempre più popolari in Centro e Sudamerica

La decisione del governo cubano suona come ennesima conferma della popolarità acquisita dalle criptovalute in Centro e Sudamerica. Ove i livelli inflattivi troppo elevati stanno spingendo sempre più persone a rivolgersi al denaro digitale per la gestione delle proprie finanze.
Un gran numero di lavoratori e pensionati di Paesi come Venezuela, Argentina, Colombia, El Salvador e altri, infatti, sono soliti cambiare i propri emolumenti in Bitcoin o Altcoin. Una mossa tesa a sfuggire alla rapidissima erosione della valuta tradizionale. Preferendo con tutta evidenza correre il rischio derivante dalla fortissima volatilità del denaro virtuale, considerato comunque preferibile all’iperinflazione.
Una scelta che sta facendo in particolare dell’America Latina un vero e proprio banco di prova per la finanza digitale. Spingendo molte aziende a trasferirsi in questi Paesi, lasciando magari quegli Stati Uniti ove la politica continua a non guardare di buon occhio l’innovazione finanziaria.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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