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Criptovalute e blockchain, aumentano i posti di lavoro

A rivelare il dato è un rapporto di Indeed

Si parla molto di criptovalute e blockchain, molto spesso a sproposito. Gli asset digitali si sono ormai da tempo imposti all’attenzione generale e tendono a provocare grandi polemiche, proprio per effetto del loro intento originario, che era quello di rivoluzionare il mondo della finanza. In particolare dando voce a milioni di unbanked, ovvero i soggetti che sono impossibilitati a gestire il proprio patrimonio con i normali strumenti bancari.
Una discussione a tinte molto forti, nella quale, però, troppo spesso si dimentica un aspetto cruciale: i posti di lavoro collegati agli asset digitali e alla tecnologia su cui si fondano. Ora a porre rimedio a questa mancanza iniziano ad arrivare i dati.

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Il rapporto di Indeed

A fornire i dati è in particolare Indeed, noto sito web dedicato agli annunci di lavoro. Il quale viene citato dal quotidiano Korea IT Times per un suo rapporto, dal quale risulterebbe come, a metà di luglio dell’anno in corso, la quota complessiva delle offerte di lavoro riservate a crypto e blockchain sulla piattaforma sarebbe cresciuta del 118% rispetto a inizio settembre 2020.
Una crescita caratterizzata da un notevole mutamento dei ruoli richiesti, con la quota delle posizioni dirigenziali nel settore crypto in aumento del 29,87%. Molto meno comunque rispetto alle proposte di lavoro per specialisti delle risorse umane, aumentate a loro volta del 200%. In calo invece le offerte dedicate agli sviluppatori di software, che detengono ora una quota del 29,7% di tutti gli annunci crypto e blockchain rispetto al 34,8% del settembre 2020.

La blockchain premia maggiormente rispetto ad altre tecnologie

E proprio il Korea IT Times a sottolineare un dato molto importante. Quello relativo al fatto che i ruoli legati alla blockchain assicurano stipendi più elevati rispetto a quelli di altri settori tecnologici. A spiegare questa circostanza è il fatto che per poterli ricoprire è necessaria una conoscenza molto approfondita della crittografia, da mixare alle esperienze in contabilità e programmazione a oggetti.
Altro dato molto interessante del rapporto di Indeed è quello in base al quale se la crittografia e la e blockchain hanno ormai fatto la loro irruzione nelle istituzioni educative, sono ancora gli autodidatti a coprire molti dei ruoli riservati agli sviluppatori. Facendo di conseguenza intuire come i programmi formativi elaborati in ambito universitario stiano accumulando un grave ritardo.

Il lavoro da remoto rappresenta un vantaggio

Altra tesi di un certo interesse, all’interno del rapporto, è quello che attesta la positività del lavoro da remoto. In particolare, la decentralizzazione costituirebbe un vantaggio spingendo gli specialisti del settore ad allacciare rapporti con un maggior numero di committenti, per lo sviluppo di diversi progetti.
Una tesi del resto confermata dal fatto che anche il settore pubblico si è ormai messo alla ricerca di talenti del settore. Una ricerca avviata non solo dalle banche, ma anche da agenzie governative operanti nei più svariati settori. Come il Mossad, l’agenzia di intelligenze israeliana che ha iniziato a reclutare specialisti di crittografia e blockchain.
Anche il settore privato, dal canto suo, ha iniziato a prendere in considerazione l’idea di arruolare nei propri organici sviluppatori di software crypto. A partire da JPMorgan, che del resto ha già sviluppato il suo token, JPCoin. Mentre Amazon si sta guardando intorno per individuare persone in grado di dare input preziosi da un punto di vista strategico per quanto riguarda valute virtuali e blockchain. A conferma delle voci che vorrebbero il gigante del commercio elettronico pronto ad accettare pagamenti in criptovalute entro la fine del 2022.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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