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Criptovalute: il Venezuela è al terzo posto mondiale per la loro adozione

A rivelarlo è un report di Chainalysis

Il Venezuela già da tempo ha deciso di avviarsi sulla strada delle criptovalute. Proprio il denaro digitale, infatti, è stato individuato dalle autorità di Caracas come il modo migliore per cercare di attenuare il blocco economico imposto da Stati Uniti e alleati. Una decisione la quale ha avuto come logico corollario il varo di una proprio cripto statale, il Petro, che il governo venezuelano sta cercando di spingere con grande forza in modo da farlo diventare uno strumento importante per l’economia.
Una politica la quale, anche secondo molti osservatori neutrali, sembra aver avuto notevole successo. Tanto da permettere al Paese sudamericano di installarsi al terzo posto mondiale nella classifica relativa all’adozione del denaro virtuale, alle spalle di Ucraina e Russia. Una classifica che è stata compilata da Chainalysis sulla base di una serie di parametri, tra i quali uno in particolare ha premiato Caracas: i mercati peer-to-peer.

BTC Venezuela - Criptovalute: il Venezuela è al terzo posto mondiale per la loro adozione

Una società malata di iperinflazione

Perché in Venezuela le criptovalute hanno tanto successo? Il motivo è da ricercare nell’iperinflazione che caratterizza la moneta sovrana, il bolivar. La sua perdita di valore d’acquisto è talmente veloce che molti lavoratori e pensionati preferiscono affrontare il pericolo insito nella volatilità delle criptovalute piuttosto che conservare gli emolumenti in valuta fiat di cui possono godere.
E’ stato Kim Grauer, responsabile della ricerca di Chainalysis, a ricordare quella che sta diventando sempre più una consuetudine per i venezuelani. I quali preferiscono rivolgersi agli exchange peer-to-peer come LocalBitcoins o Paxful, o a Criptolago, cambiavalori online detenuto dallo Stato di Zulia, che nel corso dell’ultimo anno ha visto aumentare di tredici volte il proprio giro di affari.

Perché prevalgono gli exchange non statali?

Come abbiamo visto, Criptolago ha visto un grande aumento del proprio giro di affari negli ultimi dodici mesi. Il quale, però, non gli ha permesso di scalfire minimamente le posizioni di LocalBitcoins. Che secondo il sito UsefulTulips, ha registrato nello stesso arco temporale un volume di scambi pari a 242 milioni di dollari.
Con tutta evidenza, i venezuelani preferiscono affidarsi agli exchange privati ritenendoli una garanzia in termini di privacy. O non volendo comunque permettere alle autorità fiscali un livello di controllo eccessivo.

Il ruolo del Petro si sta rafforzando

In questo panorama, occorre anche ricordare come il ruolo del Petro si sia molto rafforzato nel corso degli ultimi mesi. Un trend in continua crescita, reso tale da una serie di decisioni prese da Nicholas Maduro con il preciso intento di andare verso l’innovazione finanziaria. Una decisione coraggiosa, ma anche inevitabile, alla luce delle grandi difficoltà create all’economia dall’embargo statunitense.
Tra le tante decisioni in questione va ricordata quella di donare ad ogni studente un wallet in cui custodire il denaro digitale e la donazione di Petro a favore di dipendenti e pensionati statali nel corso delle ultime festività natalizie. Una politica la quale ha riscosso il plauso della comunità crittografica presente all’interno dei confini nazionali.

Anche la situazione sanitaria favorisce le criptovalute

Un trend che, prevedibilmente, dovrebbe proseguire nel futuro, anche in considerazione della situazione sanitaria innescata dal Covid-19. La quale, comunque, in Venezuela sembra attualmente sotto controllo. Sinora sono infatti stati registrati circa 42mila casi, con 351 decessi. Livelli quindi molto minori rispetto ad altre realtà del continente latino-americano.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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