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Crolla l’hashrate di Bitcoin Cash a seguito dell’halving

Bitcoin Cash - Crolla l’hashrate di Bitcoin Cash a seguito dell’halving

L’halving di Bitcoin Cash, che ha preceduto di un mese quello più atteso di BTC, ha avuto bisogno di una sola giornata per produrre i primi risultati. Che sono molto negativi, se si pensa che l’hashrate del token è praticamente crollato. Un calo talmente pronunciato che ha aumentato in maniera estremamente significativa il tempo di generazione dei blocchi.
Un evento che ha praticamente spazzato via la previsione di Roger Ver, il quale aveva affermato di non attendersi nulla di particolarmente eclatante dal dimezzamento delle ricompense spettanti ai miners di BCH. Pare proprio che non sia così, almeno al momento.

Le informazioni sono molto discordanti

Le informazioni che stanno girando in queste ore sono estremamente discordanti. Va però sottolineato un contributo in tal senso di BitMEX, secondo il quale il tempo necessario per generare il blocco numero 630.001, il primo dopo l’halving, sarebbe stato di due ore. Per capire meglio la questione, basterà ricordare che in precedenza erano necessari appena dieci minuti per la stessa operazione.
Va però sottolineato come nelle ore successive la situazione sia ritornata quasi alla normalità, con tempi che si sono attestati tra i dieci e i venti minuti.

Bitcoin Cash, cosa accadrà ora?

Nelle stesse ore, però, si segnala il progressivo distacco di molti soggetti dal mining di Bitcoin Cash, con l’evidente intento di dedicarsi a monete digitali ritenute più redditizie.
C’è però un vero e proprio zoccolo duro di sostenitori di BCH che ha già dimostrato in passato di non avere alcuna intenzione di abbandonare l’attività.
Un atteggiamento fideistico che ha spinto una parte di criptofans a definire questa frangia di irriducibili alla stregua di criptosocialisti. Cui si vanno ad aggiungere quelli che a loro volta sono stati definiti miners irrazionali. Proprio a loro è quindi demandata la difesa di quella che si va configurando come una trincea estremamente problematica.

Previsioni, confermata quella di BitMEX

In tema di previsioni, se è smentita quella formulata da Roger Ver, è però stata confermata in larga parte quella formulata proprio da BitMEX.
L’exchange, infatti, in uno studio pubblicato a poche ore dall’halving, aveva indicato in una forbice tra il 30 e il 35% il calo di hashrate di BCH. Una previsione che è stata sostanzialmente confermata per ora, proprio a causa della defezione di molti miners, ovvero quelli che non guardano al lato ideologico, ma al puro profitto.

Il fattore chiave è il prezzo di Bitcoin Cash

Va comunque ricordato che potrebbe trattarsi di una prima reazione frutto di eccessiva razionalità. Non è infatti detto che una parte di coloro che sono sbarcati non decida di tornare sulla nave. Molto dipenderà proprio dall’evoluzione del prezzo di Bitcoin Cash, che nelle ore successive al dimezzamento delle ricompense ha viaggiato intorno a 257 dollari, con un calo di poco inferiore al 4%.
Nel caso la quotazione dovesse tornare a crescere, rendendo più proficua l’attività di estrazione dei blocchi rispetto a quanto non appaia oggi, non pochi potrebbero tornare sui propri passi.
Non resta quindi che attendere con una certa curiosità gli eventi dei prossimi giorni, che potrebbero riservare più di una sorpresa. In quale senso, però, non è dato sapere.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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