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Dogecoin, in arrivo le action figure

Dogecoin - Dogecoin, in arrivo le action figure

Dogecoin è una criptovaluta nata per scherzo, con il chiaro intento di alleggerire l’aria di sacralità la quale permea ormai da tempo alcuni gruppi di criptofans. Un intento reso chiaro sin dalla scelta del logo, il quale ritrae uno Shiba Inu, cane giapponese usato per la caccia al fagiano ramato.
Lo scherzo, però, ha ben presto assunto dimensioni inaspettate, con un gran numero di fans pronti a trasformarsi in adepti di Dogecoin, sempre sul filo dell’ironia. Una comunità in cui spicca Elon Musk, il fondatore e CEO di Tesla, il quale non fa mistero di preferire questo token a corazzate come Bitcoin o Ethereum. Tanto da essere stato indicato come CEO ideale di Dogecoin in un sondaggio satirico condotto dai fans.

La recente crescita di Dogecoin

Nei giorni passati, Dogecoin è stato protagonista di un rally clamoroso. Nel corso del quale ha visto aumentare la sua quotazione nell’ordine del 51% nell’arco di appena 24 ore.
Una crescita pompata, e non poteva essere altrimenti, dall’ennesimo scherzo. In questo caso quello escogitato dagli utenti di TicToc, il social cinese anch’esso protagonista di una clamorosa crescita nel corso degli ultimi mesi.
In pratica gli utenti del social hanno inaugurato una sorta di gara, con il preciso intento di far salire la quotazione di Dogecoin. Obiettivo conseguito, tanto da spingere Justin Sun a prendere in considerazione strategie analoghe per pompare, sempre su TicToc, la quotazione di Tron.

Ora arrivano le action figure

Dopo la gara su TicToc, ora Dogecoin torna a far parlare gli appassionati di crittografia per una nuova iniziativa. Sono infatti state prodotte due action figure, ovvero statuine, le quali ritraggono lo Shiba Nui in due versioni molto diverse.
Nella prima il cane appare dotato di grande energia, indicando simbolicamente la forza che connota la sua blockchain, nella seconda il suo atteggiamento è invece dimesso, come se avesse risentito per un periodo non molto brillante, ad esempio quello che vede nelle ultime ore il coin scendere di quota.
Le due action figure non possono essere scisse e il loro acquisto deve essere condotto in coppia, al prezzo di 69 euro. Un prezzo non proprio modico, cui devono essere aggiunti anche i 19 euro necessari per la spedizione. Il quale, comunque, non sembra in grado di scoraggiare una comunità molto unita come quella che si è consolidata intorno alla creazione di Billy Markus.

La pompa di TicToc ha smesso di funzionare

Intanto, però, occorre segnalare come la funzione benefica di TicToc si sia in pratica esaurita e Dogecoin sia in notevole flessione nel corso delle ultime ore.
La sua quotazione, infatti, dopo aver superato il mezzo dollaro, ha iniziato a calare e ora si aggira intorno a quota 0,3. Una quota la quale, però, potrebbe presto diventare un miraggio, facendo segnare notevoli perdite a chi ha deciso di acquistare il token nel momento della sua impetuosa crescita.
Si tratterebbe dell’ennesimo scherzo di Dogecoin, ma sembra che i suoi fans lo amino proprio per questo. Resta naturalmente da capire se questa vena di iconoclastia sia gradita anche a chi, magari, pensava di fare un buon investimento, ritrovandosi invece di fronte ad una perdita la quale potrebbe trasformarsi in una enorme falla nell’arco di pochi giorni.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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