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Dopo HTC ora arriva lo smartphone per il mining di Samsung

galaxy a quantum - Dopo HTC ora arriva lo smartphone per il mining di Samsung

Dopo HTC, ora anche Samsung ha deciso di produrre uno smartphone in grado di fare mining. Se il marchio taiwanese aveva puntato su Monero, il gigante sudcoreano ha invece lasciato libera scelta. Sarà il Galaxy A Quantum a permetterlo, primo modello di smartphone basato su blockchain in 5G dotato di un generatore quantistico di numeri casuali.

A proposito di Galaxy A Quantum

Galaxy A Quantum è in realtà una variante del Samsung A71, il quale era stato presentato poco meno di un mese fa. La differenza è data dalla presenza al suo interno del chipset QRNG (quantum random number generator), grazie al quale il dispositivo è in grado di garantire una maggiore sicurezza. Proprio questo chip consente di generare numeri casuali basati sulla tecnologia quantum crypto.
Il prezzo del nuovo smartphone si aggirerà intorno ai 500 euro, un costo decisamente inferiore a quello dei top di gamma, ai quali, almeno stando alle specifiche, non sembra aver nulla da invidiare. Il nuovo smartphone di casa Samsung presenta infatti un display super Amoled di 6,7  pollici e ha un sensore di impronte digitali integrato nel display. Inoltre è equipaggiato da una fotocamera anteriore di 32 MP con apertura f2/2, mentre sulla parte posteriore sono montate ben 4 fotocamere in grado di dare vita ad una risoluzione fino a 64 MP.

HTC e Monero

Lo smartphone di Samsung rientra a pieno titolo nella categoria dei blockchain phone. Si tratta in pratica di dispositivi i quali non solo consentono di minare criptovalute, ma sono anche compatibili coi wallet, ovvero i portafogli digitali delegati a custodire le monete virtuali acquistate. E, ancora, si rivelano in grado di garantire sistemi di archiviazione delle chiavi private giudicati effettivamente sicuri, caratteristica da non sottovalutare considerata l’attività sempre più pressante degli hacker.
In questa categoria si è segnalato di recente Exodus 1, lanciato con grande clamore da HTC. Proprio di recente, però, è stata confermata l’impressione che era stata esplicitata da Vitalik Buterin, secondo il quale si tratta di nulla più che una semplice operazione pubblicitaria. Stando alle ultime notizie, infatti. Sembra che siano necessari circa un centinaio di anni per poter ripagare l’investimento fatto, considerato come per possederne uno occorra sborsare circa 400 euro.

Electroneum M1, lo smartphone nato da una criptovaluta

Una operazione inversa è poi stata messa in campo da Electroneum, una criptovaluta ancora non molto conosciuta, la quale ha però deciso di aumentare la sua notorietà producendo un blockchain phone, ribattezzato appunto Electroneum M1. Certificato da Google Mobile Services  viene venduto al prezzo di 80 dollari (meno di 70 euro) e dopo essere stato lanciato in Sud Africa, è stato poi immesso nel canale di vendita anche su Amazon.
In questo caso la convenienza è senz’altro maggiore, considerato come in base ai calcoli fatti sarebbe possibile guadagnare circa tre euro al mese con il mining. In pratica potrebbero bastare un paio di anni per ripagare l’investimento iniziale. Una idea comunque innovativa, che ha permesso di far conoscere Electroneum, anche se in effetti di questa moneta virtuale non ha poi spiccato il salto che in molti avevano vaticinato nella sua fase iniziale.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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