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El Salvador, la Corte dei Conti indagherà su alcuni acquisti sospetti di Bitcoin

L'opposizione alla Bitcoin Law è sempre più forte all'interno del Paese

Mentre proseguono e si inaspriscono le proteste della popolazione contro la controversa Bitcoin Law, sulla situazione interna di El Salvador si inserisce ora anche la Corte dei Conti. La quale ha annunciato la propria decisione di indagare su alcuni acquisti di Bitcoin da parte del governo e sulle modalità con cui sono stati impiantati gli ATM di criptovaluta all’interno dei confini nazionali. A riferire la notizia è stata l’agenzia di stampa Reuters.

nayib bukele - El Salvador, la Corte dei Conti indagherà su alcuni acquisti sospetti di Bitcoin

Le proteste contro la Bitcoin Law si vanno inasprendo

La notizia data da Reuters rischia di rendere ancora più incandescente la situazione. Le proteste dei contestatori, infatti, hanno assunto modalità sempre più energiche, tanto da arrivare alla distruzione di un Bitcoin ATM.
Sempre secondo l’agenzia di stampa la Corte dei Conti, la quale sovrintende alla spesa pubblica del paese, si sarebbe attivata dopo aver ricevuto una denuncia il 10 settembre. Inoltrata da Cristosal, una organizzazione che si batte per i diritti umani e la trasparenza in El Salvador.
Ora non resta che attendere i risultati dell’indagine, che potrebbe rivelarsi disastrosa per Nayib Bukele, il presidente che ha voluto legare il suo nome al contestato provvedimento. Soprattutto nel caso in cui venissero individuati episodi contrari alla legge o condotte non proprio irreprensibili.

Le proteste sono contro l’imposizione di BTC, non contro le criptovalute

Tra le motivazioni che hanno ispirato la vera e propria rivolta in atto, spicca quella che indica il casus belli nell’aver voluto imporre l’obbligatorietà dell’accettazione del Bitcoin come forma di pagamento. Se Bukele continua a sostenere che l’adesione è su base volontaria, la lettura della legge lo smentisce impietosamente. Basta in effetti leggere l’articolo 7 per notare come si affermi chiaramente l’obbligo da parte di ogni soggetto economico di accettare l’eventuale pagamento in BTC.
Tanto da far montare i timori della popolazione per i possibili pericoli insiti nella gestione di asset che non solo sono estremamente volatili, ma anche complicati da detenere, soprattutto per chi non è a suo agio con le nuove tecnologie.

I tentativi di intimidazione del governo

Oltre alle bugie di Bukele, a far montare le proteste all’interno del Paese è stata la tattica chiaramente intimidatoria messa in atto dal governo. Tramite l’invio di ispezioni all’interno di imprese grandi e piccole, in particolare quelle dove il management ha osato sollevare critiche nei confronti della Bitcoin Law.
A dichiararlo è stato un uomo d’affari di El Salvador a Decrypt, il quale ha voluto mantenere l’anonimato, temendo con tutta evidenza possibili ritorsioni nei suoi confronti. Mentre un secondo intervistato, anche lui operatore economico, ha affermato che uno dei leader delle proteste, Mario Gomez, sarebbe stato prelevato illegalmente dalle forze dell’ordine. Scomparendo quindi dalla circolazione per almeno un paio di giorni.

El Salvador: cosa potrebbe accadere ora?

La notizia dell’inchiesta da parte della Corte dei Conti è naturalmente destinata a rinfocolare le già roventi polemiche in atto. Se l’indagine dovesse appurare operazioni poco ortodosse o apertamente speculative da parte di Bukele o altri membri del suo governo, per il presidente la grande popolarità di qualche tempo fa potrebbe diventare un semplice ricordo.
Anche in considerazione della stretta repressiva in atto ormai da tempo. Una condotta tale da spingere molte organizzazioni che si battono per il rispetto dei diritti umani e civili a protestare con grande veemenza. Una protesta la quale è andata saldandosi da tempo con le proteste della popolazione e il rinnovato vigore delle opposizioni.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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