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Ethereum, a che punto è la migrazione su PoS?

La questione è stata affrontata durante una sessione AMA di Reddit

A che punto si trova la prevista migrazione di Ethereum verso il Proof of Stake (PoS)? Nonostante l’attesa spasmodica che si è venuta a creare per effetto di una serie di annunci dati in particolare da Vitalik Buterin, sembra che l’evento sia tutt’altro che prossimo. Come conferma del resto quanto dichiarato il 17 novembre dallo stesso co-fondatore del progetto, insieme ad altri membri del team della Ethereum Foundation (EF), nel corso di una sessione Ask Me Anything (AMA) organizzata da Reddit. Dalla quale sembra emergere in sostanza un atteggiamento di notevole cautela.

Ethereum - Ethereum, a che punto è la migrazione su PoS?

Le dichiarazioni rilasciate durante l’AMA di Reddit

Il co-fondatore di Ethereum ha rivelato nel corso della sessione organizzata da Reddit che la migrazione pianificata di Ethereum da Proof-of-Work (PoW) a Proof-of-Stake (PoS) non dovrebbe verificarsi prima del novembre 2021.
Lo ha fatto rispondendo alla domanda di un utente il quale aveva chiesto delucidazioni sullo sharding della blockchain di Ethereum e sulla migrazione verso il PoS. Secondo Buterin, infatti, il primo avrà luogo molto prima della seconda. E, se anche il processo dovesse subire una accelerazione nel prossimo futuro, il suo consiglio sarebbe comunque quello di testare il risultato a lungo. In modo da riuscire a dare sicurezza alle persone, soprattutto in considerazione che si tratta di modifiche ad un ecosistema nel quale sono in ballo decine di miliardi di dollari.

E il framework eWASM?

Gli utenti hanno anche interrogato Danny Ryan per avere notizie sul destino di altri componenti di Ethereum 2.0, a partire dal framework eWASM. Si tratta di una proposta di riprogettazione del livello di esecuzione di contratti intelligenti di Ethereum, il quale promette di fornire un’esecuzione ad alta velocità gli stessi. Cui si aggiungerebbe l’interoperabilità nei linguaggi di programmazione tradizionali come C, C ++ e Rust e un potenziale accesso degli sviluppatori ad una comunità globale, semplificandone il lavoro.
La risposta di Ryan ha però spiazzato non poco gli interlocutori. Ha infatti rivelato che eWASM attualmente non rappresenta una priorità per lo sviluppo di ETH2.

Le parole di Danny Ryan e Justin Drake

Ryan ha affermato in particolare di non essere sicuro che eWASM possa mai arrivare sulla mainnet. I guadagni in termini di efficienza promessi, infatti, sarebbero minimi rispetto alla situazione attuale, assicurata da EVM. Il quale, per giunta, sta trasformandosi in un vero e proprio standard blockchain.
Parole che sono poi state confermate da Justin Drake, sviluppatore di Ethereum 2.0, il quale ha affermato che eWASM non rappresenterebbe al momento una prioprità. Aggiungendo che la ricerca e l’ottimizzazione dello sharding sarebbe già in corso, pur rallentata dalla necessità di campionamento dei dati disponibili.

Ethereum sotto attacco?

Dalla sessione AMA di Reddit, in definitiva, sembra trapelare un certo attendismo da parte del gruppo di sviluppo di Ethereum. Una prudenza la quale sembra però stridere con la forte accelerazione impressa al settore della finanza decentralizzata, in cui il progetto è al momento un punto di riferimento, da alcuni concorrenti.
A partire da quel Polkadot che da alcuni è stato indicato alla stregua di vero e proprio Ethereum Killer. Una minaccia la quale, andando avanti con il tempo, potrebbe diventare sempre più concreta. Con il risultato di costringere Buterin e compagni ad affrettare il proprio lavoro, in modo da non lasciargli vere e proprie praterie in cui correre indisturbato.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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