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Ethereum Classic vittima dell’ennesimo attacco 51%

E' il terzo nell'arco di poche settimane

Sembra proprio non esserci pace, per Ethereum Classic. Il token è infatti stato oggetto il 29 agosto dell’ennesimo attacco 51%, il terzo nelle ultime settimane. In questo caso sono stati sottoposti a riorganizzazione oltre 7mila blocchi, con il gruppo di sviluppo impegnato ancora una volta a cercare di porre riparo all’accaduto. L’attacco è arrivato dopo una serie di aggiornamenti al sistema di sicurezza resi necessari dagli altri due raid da parte degli hacker.
A darne notizia è stato proprio il pool delegato allo sviluppo del progetto, in un tweet che ha cercato di rassicurare la comunità. A questo punto, però, servirebbero iniziative più concrete, per poterlo realmente fare.

ethereum classic - Ethereum Classic vittima dell’ennesimo attacco 51%

Le misure di sicurezza intraprese

Dopo i due attacchi precedenti, era stato intrapreso un piano teso a stabilire alcune misure di sicurezza per evitare il ripetersi di questi attacchi. Tra le azioni messe in campo una cooperazione tra minatori  al fine di mantenere hashrate non solo coerenti, ma anche aumentati. Oltre ad un monitoraggio serrato della rete, all’utilizzo di indirizzi whitelisting e il varo di un sistema di arbitraggio delle finalità finalizzato ad inibire la riorganizzazione della catena.
A quanto sembra, però, il piano ideato non ha permesso alla rete di resistere all’ennesima scorreria degli hackers. Il quale contribuisce a seminare ulteriori dubbi sulla rete di Ethereum Classic.

Ethereum Classic: cosa potrebbe accadere ora?

I precedenti attacchi avevano destato notevole scalpore, tanto da spingere alcuni exchange, a partire da OKEx a chiedere garanzie. In mancanza delle quali si potrebbe arrivare addirittura al delisting di ETC. Una ipotesi sinora smentita, ma che alla fine potrebbe diventare concreta.
Uno scalpore tale da indurre Charles Hoskinson ad offrire il proprio aiuto per attenuare i danni. Il fondatore di Cardano, infatti, aveva proposto la creazione di un sistema di tesoreria decentralizzato, proprio non solo della sua creazione, ma anche di altri token attualmente circolanti. Una proposta la quale, però, era stata declinata da Terry Culver, CEO di ETC Labs e ETC Core. Proprio lui aveva orgogliosamente affermato di non aver bisogno di aiuti per risolvere la situazione.

Ethereum Classic: il precedente del 2018

Una rassicurazione, quella di Culver, la quale va però a stridere in maniera abbastanza clamorosa con la realtà dei fatti. Va infatti ricordato che Ethereum Classic già nel corso del 2018, agli albori della sua esistenza, era stato oggetto di un attacco 51%.
Il quale, secondo molti assetti ai lavori era stato condotto da un white hat hacker. Termine che sta ad indicare i pirati informatici buoni, ovvero animati da intenti positivi, come quello di mettere in guardia sulla vulnerabilità di un sistema informatico.

Suona la campana a morto per ETC?

Già in quella occasione il team di Ethereum Classic aveva immediatamente assicurato  la comunità che nel futuro non si sarebbe ripetuto un episodio analogo. Affermazione però smentita nel corso dell’estate da ben tre attacchi 51% andati regolarmente a segno. Tanto da spingere più di un analista a proclamare l’ormai imminente fine del progetto.
Resta da vedere ora se l’offerta di aiuto di Charles Hoskinson tornerà di stretta attualità o se invece Culver vorrà continuare a fare da solo. Una strategia la quale non ha portato sinora grandi risultati e, anzi, messo a serio rischio l’intero progetto.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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