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Ethereum oltre 300 dollari entro la fine di giugno?

Il 1° giugno Ethereum è andato incontro a una crescita del 25% nell’arco di una sola settimana (quella precedente). Tuttavia, proprio nel momento di massima euforia, il mercato della criptovaluta ha deciso di invertire la propria tendenza di brevissimo termine, dando seguito a una dura correzione martedì mattina, che ha eroso i guadagni di lunedì.

Il Bitcoin è ad esempio crollato di 1.500 dollari in tre minuti su BitMEX, mentre altre valute crittografiche come ETH hanno subito perdite più o meno ingenti. Una flessione che ha privato di un po’ di entusiasmo gli investitori criptovalutari, ma che potrebbe comunque non nuocere la credibilità di chi sta ritenendo che presto Ethereum e le altre criptovalute riusciranno a cavalcare un trend sostenuto verso l’alto.

John Bollinger, ad esempio, un noto analista tecnico il cui nome richiama volutamente quello delle “bande di Bollinger”, ha affermato su Twitter che Ethereum potrebbe scendere verso i 200 dollari dopo la correzione recente, ma è ancora sulla buona strada per raggiungere i 300 dollari entro la fine di giugno.

Altri analisti ritengono di essere meno ottimisti, ma pur sempre possibilisti, preferendo comunque puntare su obiettivi di breve livello, e test tecnici da superare favorevolmente. Per esempio, alcuni osservatori hanno auspicato di poter assistere già oggi a un retest del livello di 220 dollari prima di riprendere una strada rialzista, considerato che quel livello non è stato convalidato come supporto, e potrebbe infondere nuova forza a uno scenario di crescita del token.

C’è poi una confluenza di elementi fondamentali che corroborano il sentimento ampiamente rialzista che gli investitori hanno nei confronti di Ethereum. Per esempio, come riportato da NewsBTC in precedenza, Defipulse.com ha condiviso che ora ci sono oltre 900 milioni di dollari di attività bloccate nelle applicazioni DeFi. E’ una tendenza che dimostra che DeFi sia in decisa crescita, e di conseguenza anche Ethereum. Il fondatore dell’applicazione basata su Ethereum, MakerDAO, ha poi precisato che “4 milioni di Dai sono stati appena coniati con WBTC in una singola transazione. Questo mostra davvero la domanda latente di asset non-ETH, ed è l’inizio di una tendenza più ampia di DeFi che agisce come un vuoto economico che alla fine attirerà quasi tutto il valore della catena di blocco dell’Ethereum”.

A tali positive aspettative si aggiungono poi le analisi del fondatore di Mythos Capital, Ryan Sean Adams, che ha scritto che il bene è “doppiamente” sottovalutato, osservando che le commissioni di transazione riscosse dai miner di Ethereum siano recentemente aumentate. Tutto ciò, prosegue Adams, è particolarmente rilevante perché il prezzo del ETH è stato strettamente correlato con le commissioni di transazione riscosse negli ultimi cinque anni.

Vedremo dunque se queste prerogative verranno o meno rispettate. Anche a nostro giudizio, almeno per il momento, le prospettive di Ethereum dovrebbero essere rialziste nel medio termine. Monitoreremo comunque, nei prossimi giorni, quali saranno i movimenti di ETH e se, effettivamente, verranno testati positivamente i supporti e le resistenze tecniche che potrebbero fungere da leva propulsiva verso nuovi target.

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Roberto Rais

Grande esperto di criptovalute e nostro collaboratore già da diverso tempo. Segue attivamente come Editori diversi Blog specialistici del settore criptovalute

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