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Facebook e politica di nuovo ai ferri corti?

I senatori democratici premono sull'azienda per stoppare Novi

E’ bastato il semplice annuncio relativo all’imminente lancio di Novi, il wallet che consentirà di fare transizioni elettroniche con una valuta digitale su Facebook, per rinfocolare la polemica tra l’azienda e la politica. Non appena è uscita la notizia, infatti, i senatori democratici si sono immediatamente attivati chiedendo a Mark Zuckerberg di fermare il progetto pilota.
A firmare il documento sono stati il presidente della commissione per le banche, gli alloggi e gli affari urbani del Senato Sherrod Brown, Brian Schatz, Richard Blumenthal, Elizabeth Warren e Tina Smith. Un atto rilevante soprattutto alla luce del fatto che Novi ha sinora ottenuto il beneplacito di 46 Stati dell’Unione. Che secondo i cinque firmatari non corrispondono al consenso di tutti i regolatori all’opera negli Stati Uniti. Ovvero Quello che si era impegnato ad ottenere il numero uno di Facebook nel corso di una audizione al Senato avvenuta due anni fa.

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Cosa dice la lettera dei senatori democratici

Nella loro comunicazione, i senatori partono dal riferimento all’Acting Comptroller of the Currency, il quale ha ricordato nel mese passato come la crisi finanziaria del  2008 vada tenuta presente, quando si parla di criptovalute e DeFi.
Proprio da qui parte l’attacco nei confronti di Facebook, la cui decisione
di perseguire una valuta digitale e una rete di pagamenti è vista come uno dei tanti esempi di come l’azienda si sta muovendo velocemente e con movimenti scomposti. Arrivando a cercare di ingannare il Congresso, nelle sue operazioni.
Facebook, prosegue la lettera, ha preso una serie di decisioni in piena consapevolezza, pur sapendo che le conseguenze avrebbero potuto danneggiare non solo i suoi utenti, ma la società in generale. Non è quindi possibile fidarsi della capacità dell’azienda di gestire un sistema di pagamento o una valuta digitale, alla luce dell’assoluta insufficienza dimostrata nella gestione dei rischi e nella protezione dei consumatori.

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La dannosità di Facebook per i più giovani

La lettera dei senatori democratici, arriva in un momento molto particolare per l’azienda di Mark Zuckerberg. E’ stato di recente il Wall Street Journal a ricordare che Facebook sta affrontando un esame estremamente approfondito a seguito delle rivelazioni degli informatori sull’impatto di Instagram (proprietà dell’azienda) sui giovani. Proprio i ricercatori dell’azienda hanno infatti scoperto la dannosità di questo social media per una percentuale considerevole di loro. In particolare per le ragazze adolescenti, le più esposte alle conseguenze di un suo utilizzo distorto.
Proprio quanto sta emergendo al proposito, in un clima di estrema attenzione nei confronti delle fasce più giovani della popolazione, ha dato vita ad una reazione bipartisan. Segnando una reale discontinuità rispetto alla precedente situazione. La quale vedeva democratici da una parte e repubblicani dall’altra, in relazione a Facebook. Una divisione ormai non più esistente negli eletti sulla base delle linee politiche.

La risposta della Diem Association

Alla lettera dei cinque senatori democratici, ha fatto subito riscontro la risposta della Diem Association. La quale ha rilasciato una dichiarazione nella quale ricorda che Diem non è Facebook, trattandosi di una organizzazione indipendente. Aggiungendo che Novi di Facebook rappresenta soltanto uno dei tanti membri dell’associazione e che l’esperimento pilota in questione non ha alcuna correlazione con Diem, considerato l’utilizzo di Paxos.
Una dichiarazione la quale, in definitiva, cerca di affermare l’idea che Facebook e la criptovaluta cui sarebbe affidato il compito di agevolare le transazioni sulla piattaforma siano due cose diverse. Una diversità la quale, però, al momento non sembra avvertita né dalla politica, né tanto meno dagli osservatori. 

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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