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Facebook: il progetto Libra potrebbe fallire?

Alcuni giorni fa, Ueli Maurer il presidente della Confederazione della Svizzera, ha parlato di un fallimento del progetto per l’istituzione di Libra la stablecoin di Facebook, almeno come prospettato sin d’ora nella forma attuale.

Le dichiarazioni provenienti dal Presidente svizzero sono considerate al quanto importanti, perché proprio sul territorio della Svizzera sorge l’associazione per la stablecoin Libra.

Non solo, Maurer è anche il capo del Dipartimento delle finanze della federazione del paese svizzero, e questo fa di lui tra le persone maggiormente informate sui fatti.

Il problema, sollevato dal presidente, risiede principalmente nel paniere di valute che sono state scelte in merito all’adozione da parte dei token di Libra, ossia: il dollaro, la sterlina, lo yen giapponese, il dollaro di Singapore e l’Euro. 

Infatti, ad una domanda postagli sulle possibilità future di Libra, il presidente ha affermato che: Non credo sia possibile, in quanto il paniere di valute scelto per sostenere questa stablecoin vede le varie banche nazionali contrariate da una sua emissione. Con la risposta negativa da parte di queste istituzioni, inevitabilmente il progetto Libra, con questo modello attuale ha fallito. 

Il presidente non ha aggiunto altro alla sua dichiarazione, ma i suoi dubbi sono più che leciti oltre che condivisi anche da altri esponenti politici. Ad esempio, durante l’audizione del direttore del progetto di Libra negli Stati Uniti alla sede del Senato, i rappresentanti politici dubbiosi chiesero che basare su questa stablecoin su un paniere vasto di valute fosse una buona idea o meno?

Dunque i dubbi sul paniere di criptovalute scelto potrebbero portare inevitabilmente al fallimento del progetto Libra di Facebook, così come si presenta al momento. 

I suoi sviluppatori e sostenitori però potrebbero ovviare a questo problema creando cinque token dedicati ognuno a una valuta FIAT. Invece di creare un unico token per cinque valute così diverse tra loro. 

Al momento, da parte dell’associazione di Libra non è giunta ancora nessuna nota a riguardo. Quindi anche se i dubbi sono molti da parte di istituzioni e politici, il progetto sembra stia proseguendo lo stesso.

Inoltre, nell’ultimo periodo, Facebook e l’associazione Libra stanno ripetendo che non si tratterà di una vera e propria valuta, ma che sarà più che altro un sistema di pagamento, che prevederà in ogni caso la ricezione dell’approvazione da parte dei vari enti coinvolti.

In un tweet ad esempio è stato scritto che: Il progetto Libra sarà supportato da una riserva che verrà creata al fine di mantenere il suo valore stabile. 

In questo messaggio, pubblicato qualche settimana addietro non c’è quindi nessun accenno al numero di valute, al paniere che verrà utilizzato, ecc…ma l’unica cosa che rivela è l’esistenza di un fondo di riserva per mantenerne stabile il valore. 

In ogni caso, anche se il progetto a detta di molti starebbe rasentando il fallimento, sembra che l’Associazione Libra, sia invece ancora alla ricerca di una soluzione che possa portare alla sua approvazione in toto dai vari enti regolatori coinvolti. 

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Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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