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Finiko, arrestato in Russia il promotore dell’ennesimo schema Ponzi

Kirill Doronin è stato arrestato dalla polizia di Mosca

Kirill Doronin, fondatore di Finiko, considerato l’ennesimo schema Ponzi dalle autorità russe, è stato arrestato dalla polizia di Mosca. L’operazione è ancora in corso, in quanto insieme a lui sono coinvolte altre persone attualmente ricercate.
La frode in questione dovrebbe aver provocato perdite pari a 100 milioni di dollari, secondo gli inquirenti, ma si tratterebbe soltanto di una stima preliminare. Secondo le indiscrezioni che trapelano, infatti, le dimensioni della truffa potrebbero toccare il miliardo di dollari. Non resta quindi che attendere gli sviluppi delle indagini per avere contorni più precisi della situazione.

finiko - Finiko, arrestato in Russia il promotore dell’ennesimo schema Ponzi

A proposito di Finiko

Finiko ha iniziato ad operare a Kazan, nel corso del 2019, venendo presentata alla stregua di una società di investimento sui Bitcoin. Sin dall’inizio era visibile il vero intento dei suoi promotori, alla luce di rendimenti mensili nell’ordine del 30%. Promettendo agli incauti investitori che in breve tempo sarebbero stati in grado di acquistare immobili e autoveicoli a prezzi scontati con l’assistenza dei fondatori. Come ha ricordato il Moscow Times, all’interno di un articolo dedicato alla società.
Nel dicembre del 2020, Finiko ha poi provveduto a rilasciare FNK, la sua valuta digitale nativa. Che era assegnata agli investitori in cambio dei loro BTC.
Oltre agli enormi e irreali rendimenti, ad insospettire le autorità è stato il modus operandi di Finiko, tipico degli schemi Ponzi. Fondato sul passaparola e sulla promessa di enormi commissioni a coloro che portavano nuovi clienti.

L’arresto di Kirill Doronin è stato il logico epilogo

L’arresto di Kirill Doronin è stato il logico epilogo della vicenda. Per sottrarsi al quale l’uomo d’affari ha cercato di fuggire in Turchia. Ove aveva intanto provveduto a cambiare il suo nome, assumendo quello di Onur Namik. Un tentativo frustrato dall’intervento delle forze dell’ordine, le quali sono ora alla ricerca di coloro che lo hanno affiancato nell’operazione. Ovvero Marat Sabirov, Zygmunt Zygmuntovich ed Edward Sabirov, per i quali è stato già emesso l’ordine di cattura.
Proprio Sabirov rappresenta un caso abbastanza particolare, il quale potrebbe aprire nuovi filoni d’inchiesta. Secondo le autorità era infatti implicato in una joint venture che vedeva la presenza di Nikolay Nikiforov, ex ministro delle comunicazioni russo. Non è quindi assolutamente da escludere l’ipotesi che le indagini prendano presto altre direzioni e crescano d’importanza.

Le proporzioni della truffa sono clamorose

Intanto, si cerca di capire quali siano le effettive proporzioni della truffa messa in campo con Finiko. Se in un primo momento sembrava che la cifra non fosse di grande rilievo, le cose stanno cambiando di ora in ora. Secondo il giornale economico The Bell, l’importo complessivo supererebbe i cento milioni di dollari. Mentre secondo Sergey Mendeleev, il fondatore dell’exchange di criptoivalute Garantex, il totale sarebbe dieci volte superiore. E, ancora, la società di intelligence blockchain Crystal Blockchain avrebbe provveduto ad identificare 111 milioni di USDT, 1,8 milioni di USDC e 888 ETH (per un valore pari a 2,8 milioni di dollari) collegati al wallet di Finiko. Il fondatore della società di analisi, Kyrylo Chykhradze, ha dichiarato dal canto suo che alcuni dei token incriminati sono stati inviati all’eschange decentralizzato di criptovalute Uniswap.
L’unica cosa realmente sicura, al momento, è che ancora una volta i comportamenti poco assennati degli investitori hanno posto le basi per l’ennesima truffa ai loro danni. Un particolare su cui continuano a insistere le società che combattono i crimini informatici. Senza però riuscire a convincere i diretti interessati a non reiterarli.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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