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Gate.io lancia wallet con riconoscimento delle impronte digitali

Una risposta all'esigenza di sicurezza dei clienti

La protezione dei propri token rappresenta praticamente un tema centrale per tutti coloro i quali intendono investire in criptovalute. Ormai da anni, infatti, la pirateria informatica è molto attiva nel cercare il modo di sottrarre denaro digitale ai legittimi possessori. Attaccando non solo i privati, ma anche gli exchange e, in particolare, i wallet su cui sono custoditi i token aziendali e della clientela.
Il caso più clamoroso in tal senso è quello relativo a Mt. Gox, l’exchange costretto al fallimento da alcuni attacchi, rovinando una miriade di investitori. Una vicenda la quale continua a trascinarsi nelle aule di tribunale ormai dal 2014. Tanto da essere ormai considerata un vero e proprio simbolo dei pericoli che si corrono nel caso non si riesca a mettere in sicurezza i propri asset digitali.

Cattura 2 - Gate.io lancia wallet con riconoscimento delle impronte digitali

La risposta di Gate.io

Una notevole risposta alle esigenze di sicurezza degli utenti arriva ora da Gate.io, exchange di criptovalute il quale ha lanciato il suo nuovo Wallet S1. Si tratta di un portafogli hardware il quale si propone di proteggere il proprio contenuto grazie alla presenza di un display integrato con riconoscimento delle impronte digitali.
Come spiegato da Marie Tatibouet, CMO dell’exchange, la chiave privata è bloccata nell’hardware stesso, quindi al sicuro, lontano dalle insidie di Internet. In tal modo è possibile creare una password univoca assolutamente sicura, eliminando la necessità di password che possono essere facilmente carpite dai malintenzionati.
Sono proprio fonti interne a Gate.io ad affermare come il Wallet S1 sia in grado di supportare più di 10mila criptovalute, a partire da quelle più note e diffuse, come Bitcoin ed Ethereum. Una dichiarazione probabilmente esagerata, considerato come neanche CoinMarketCap sia in grado di stilare una classifica comprendente un tale numero di token.

L’esigenza di sicurezza è sempre più diffusa

Il lancio del portafogli elettronico di Gate.io va incontro ad una domanda di sicurezza sempre più diffusa da parte degli utenti. Non solo dell’exchange, naturalmente, considerato che ormai l’attività degli hacker è sempre più pervasiva e pericolosa. Tanto da sconsigliare molte persone a investire direttamente negli asset crittografici, proprio per la paura di poter essere vittime di pirateria, perdendo in conseguenza di essa i soldi investiti.
La modalità prevista dal Wallet S1 va inoltre incontro a coloro che guardano con aperto fastidio alle complicazioni derivanti dalla necessità di installare un wallet sul proprio dispositivo. Si tratti del proprio personal computer o dello smartphone.

A proposito di Gate.io

Gate.io è una piattaforma di scambio operante a Hong Kong ormai dal 2013, quando ha fatto la sua comparsa con il nome di Bter.com, sotto la guida di Lin Han.
Due anni più tardi i suoi cold wallet sono stati violati, con una perdita pari a circa 7mila Bitcoin. Un evento che non è stato evidentemente dimenticato dai suoi manager.
E’ stato nel 2017 che l’exchange ha deciso di mutare la sua denominazione e di tralasciare il commercio in valuta fiat, concentrandosi negli scambi tra criptovalute. Una decisione che ha fatto da base al successivo consolidamento del proprio giro di affari, attualmente attestato a circa 63 milioni di dollari al giorno. Cui contribuisce largamente proprio la notevole attenzione che è stata riservata al discorso relativo alla sicurezza. In cui il lancio di Wallet S1 rappresenta per ora l’ultima testimonianza.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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