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Ghost, John McAfee abbandona il progetto

L'annuncio desta sorpresa negli investitori

Sembra già arrivata al capolinea l’avventura di Ghost. Il nuovo progetto messo in cantiere da John McAfee, che aveva debuttato il passato 22 giugno tra comprensibili speranze, ha infatti visto la clamorosa defezione del suo fondatore. Una vicenda che sembra destinata a incidere in negativo su Ghost, a meno di improbabili sorprese.

Ghost - Ghost, John McAfee abbandona il progetto

Quali sono i motivi della defezione

Come già ricordato, Ghost ha fatto il suo esordio alla fine di giugno, destando molte aspettative, proprio in considerazione della presenza di McAfee. La sua defezione ha quindi spinto gli analisti ad interrogarsi sui motivi della decisione. Una ricerca che non ha avuto bisogno di dispiegarsi a lungo, in quanto lo stesso pirotecnico uomo d’affari ha dato la sua versione dell’accaduto. Lo ha fatto su Twitter, affermando che Ghost è destinato a sicuro fallimento. Causato da John Case, l’uomo cui si era affidato per portare avanti il piano di sviluppo. Proprio lui, infatti, dopo avergli garantito la massima concentrazione su questo piano, ha invece contravvenuto agli accordi, dedicandosi ad altri progetti, in particolare quelli relativi a Clearpoll ed Ethershare.

Ghost: un fulmine a ciel sereno

L’uscita di McAfee, però, rappresenta un vero e proprio fulmine a ciel sereno. Soltanto pochi giorni prima, infatti, l’imprenditore statunitense aveva provveduto a rilasciare parole al miele per Ghost. Affermando in particolare che si tratta della realizzazione di un piano il quale lo aveva impegnato per decenni. Un progetto imperniato su una criptovaluta, un exchange e un servizio telefonico.

Una strategia vera e propria, per quanto cinica?

Il contrasto creato tra il disimpegno e la dichiarazione d’amore di cui abbiamo parlato, spinge però molti a chiedersi la ratio di quanto stia accadendo.
Una possibile spiegazione è stata ventilata dagli analisti più maliziosi. Secondo i quali il vero piano di McAfee non riguardava la moneta virtuale o l’exchange, bensì proprio il servizio telefonico. Il quale, a sua volta, rimane nelle sue mani e che potrebbe giovarsi di una campagna pubblicitaria a costo zero. Quella messa in atto dai mezzi di informazione che stanno pubblicizzando la vicenda.

Ghost: un servizio telefonico ad alto tasso di privacy

Il servizio telefonico di Ghost si preannuncia in effetti come qualcosa di particolare. Se la criptovaluta era stata annunciata come il paradiso della privacy, la nuova compagnia di comunicazioni garantirà lo stesso privilegio ai suoi utenti. Il Ghost Cell Phone Data Service si propone infatti di garantire una connessione protetta, veloce e ad ampia copertura in non meno di 35 paesi dislocati in ogni parte del globo. Le comunicazioni non saranno tracciate, usufruendo di eSim e questa particolarità potrebbe invogliare non poche persone, in particolare tra coloro che necessitano di massima riservatezza per le proprie questioni di lavoro.

Sedotti e abbandonati

L’uscita di John McAfee, intanto, ha provocato notevole delusione tra le tante persone che si erano fidate di lui, investendo i propri soldi nella moneta virtuale. Ora per Ghost si prospettano tempi difficili, che potrebbero preludere al completo fallimento del progetto iniziale. A meno che, John Case non smentisca McAfee, dimostrando che le parole dell’uomo d’affari rappresentano una semplice giustificazione per un comportamento non molto limpido. Non resta quindi che attendere le nuove puntate della vicenda.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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