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Ghost: John McAfee potrebbe tornare sui suoi passi?

Le ultime notizie sulla privacy coin

La modifica della governance di Ghost potrebbe spingere John McAfee a tornare sui suoi passi. Come si ricorderà, l’eccentrico uomo d’affari e fondatore della società di cyber-security che porta il suo nome aveva annunciato nel mese di agosto la sua decisione di abbandonare il progetto della privacy coin. Ora, però, potrebbe rivedere quella decisione, anche se proprio la volubilità che è ormai una caratteristica evidente di McAfee dovrebbe consigliare a prendere con le molle le ultime esternazioni.

Cos’era accaduto

Poco dopo la metà di agosto, John McAfee aveva comunicato la sua intenzione di abbandonare la nave di Ghost. Una decisione motivata in particolare dal fatto che John Case, l’uomo che avrebbe dovuto sviluppare il progetto, non aveva tenuto fede agli impegni presi. Invece di concentrarsi al 100% su Ghost, si era infatti impegnato in una serie di operazioni le quali minacciavano di ripercuotersi in negativo sullo sviluppo della nuova privacy coin, in particolare Clearpoll e Ethershare.
Un comportamento che non era piaciuto a McAfee, spingendolo ad una decisione che aveva comportato un notevole clamore. Accompagnata da una previsione secca, in base alla quale Ghost sarebbe destinato a fallire.

La nuova governance di Ghost

A spingere McAfee a tornare sulle decisioni di agosto è stata la riforma cui è stata sottoposta la governance di Ghost. Il processo di formazione dei processi decisionali, infatti, è stato sottoposto ad un notevole restyling. Per effetto del quale le chiavi del sistema saranno affidate a tre custodi. Ognuno dei quali sarà chiamato a gestire un ruolo diverso.
In particolare ognuno dei tre gestirà uno dei seguenti compiti:

  1. Program management, cui spetta il compito di mandare avanti il progetto tenendo conto delle richieste degli stakeholder;
  2. Comunicazione e marketing, settore cui saranno affidate la cura della presenza sul web, le varie chat e la pubblicizzazione delle comunicazioni ufficiali da parte del team di sviluppo;
  3. Gestione dello sviluppo software, ovvero la gestione del codice, delle fasi di prova e il suo mantenimento.

McAfee si è tenuto la compagnia telefonica

La mossa di McAfee potrebbe comunque essere ancora una volta legata ai suoi specifici interessi. Che, nel caso di Ghost sono legati al servizio telefonico Ghost Cell Phone Data Service. Il cui debutto è previsto per il prossimo 30 settembre, con il compito di fornire il massimo di privacy possibile agli utenti. A renderla possibile il mancato tracciamento delle chiamate, grazie all’utilizzo di una Sim e di una connessione protetta, disponibile in 35 Paesi di ogni parte del globo.

La grande attesa per il servizio di telefonia

In pratica il servizio telefonico punta ad esaltare gli stessi profili di riservatezza della criptovaluta, spingendosi ai confini dell’anonimato. Una volontà che sembra in grado di attrarre un gran numero di persone, ma la quale potrebbe presto entrare in conflitto con normative che, a loro volta, sembrano puntare nella direzione opposta.
Servizi come le privacy coin, in effetti, stanno incontrando una resistenza sempre più diffusa da parte dei governi. Come dimostrano le normative KYC (Know Your Customer) e AML (Anti Money Laundering) cui gli eschange sono tenuti ad attenersi. Per farlo molti di essi stanno proprio in queste settimane depennando token come Monero dai loro listini. Una politica che potrebbe riflettersi anche sulle fortune di Ghost.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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