Aprile 5, 2020
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Hive è ora attiva!

Hive 300x171 - Hive è ora attiva!

La blockchain di Hive è già operante. Ad annunciarne l’attivazione è stato un tweet che ha ufficializzato la felice conclusione dell’hard fork intercorso nella comunità prima radunata intorno a Steem. Una scissione che è stata motivata dalla volontà di non far guidare i processi decisionali a Justin Sun, il CEO di Tron. Proprio lui, infatti, con la sua azienda, aveva ufficializzato all’inizio di marzo l’acquisizione di Steemit, il social su cui circola Steem.
Una mossa, quella di Tron Foundation, che ha però destato l’aperta contrarietà di una parte della community. Dall’opposizione ai fatti il passo è stato breve, con la nascita di Hive.

Cos’è Hive

L’hard fork che ha generato Hive, ha in pratica creato una sorta di doppione. Steem, infatti, rimane attivo, ma dovrà fare i conti con una piattaforma separata e praticamente gemella. O quasi, considerato come la nuova criptovaluta si proponga una maggiore decentralizzazione, considerata impossibile con la presenza di Justin Sun in qualità di CEO. Una considerazione, quella degli scissionisti, del resto fondata sulla catena di eventi che ha fatto seguito all’attacco hacker del 22 febbraio.

I motivi della contrarietà verso Justin Sun

Perché Justin Sun è inviso alla community che si è radunata intorno ad Hive? Il motivo sta proprio nelle sue mosse dopo l’hacking del 22 febbraio. Per evitare il fallimento del progetto Steem, infatti, il fondatore di Tron aveva proceduto all’acquisizione di Steemit. Per avere le risorse necessarie aveva anche fatto leva su alcuni exchange centralizzati, a partire da Binance.
In pratica Sun aveva agito alla stregua di una istanza centralizzata, senza consultare la comunità. Un fatto che non è stato preso bene da molti, in particolare da coloro che appoggiano proprio l’ideale di decentralizzazione che anima sul piano teorico le criptovalute. Proprio queste persone hanno quindi optato per la scissione da cui ora scaturisce Hive.

L’hard fork alla base dell’esplosione di Steem

Tra gli effetti del contrasto interno a Steem, uno dei principali è stato rappresentato dal vero e proprio boom della sua quotazione. Una impennata notevole dovuta al fatto che gli assertori di Hive hanno deciso di dare un token ad ogni possessore di uno Steem, fissando un rapporto di parità che ha spinto molti investitori ad acquistare quest’ultima. Un ragionamento molto logico, in fondo: acquistando un determinato quantitativo di Steem non solo ci si è garantiti un analogo numero di Hive, ma anche il ritorno reso possibile dall’impennata fatta registrare dalla cripto originaria.

Una situazione molto fluida

Naturalmente la situazione che si è venuta a creare dopo l’hard fork che ha sancito la nascita di Hive è molto fluida. Resta infatti da capire l’effettiva validità del nuovo progetto. Se riuscirà a camminare con le proprie gambe potrà dare notevoli fastidi a Steem, di cui in fondo rappresenta un vero e proprio doppione. In caso contrario potrebbe essere proprio Justin Sun a giovarsi della nuova situazione, potendo presentare la sua nuova acquisizione sotto una nuova veste, almeno inizialmente.
Per il progetto Steem, che era comunque dato praticamente per fallito alla fine di febbraio, si tratta in effetti di una notevole opportunità. La curiosità degli analisti, come accade ogni volta che si verifica un hard fork, è naturalmente notevole.

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