Luglio 15, 2020
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I minatori di Ethereum decidono sul limite di gas

ethereum - I minatori di Ethereum decidono sul limite di gas

Nell’ambito della community radunata intorno a Ethereum non si discute solo della prossima introduzione del meccanismo di consenso Proof of Stake al posto di quello Proof of Work. Anzi, al momento la discussione è incentrata sul limite di gas dei blocchi. Andiamo a vedere più da vicino di cosa si tratti.

Cos’è il gas

Per “gas” si intende l’unità la quale consente di misurare la potenza di calcolo necessaria al fine di poter inviare una transazione o eseguire altre azioni sulla blockchain di Ethereum. Viene denominato in Gwei, corrispondente in pratica ad una frazione estremamente piccola di Ether.

Quali sono i termini della discussione

La discussione in atto, come abbiamo ricordato, verte sulla quantità di gas da impiegare nelle transazioni, ovvero sul limite ad esso relativo. Che, in base alla proposta all’esame della comunità, dovrebbe essere portato da 10 a 12,5 milioni. In pratica, il limite di gas dei blocchi va ad indicare la quantità massima di esso la quale può essere spesa per una singola transazione all’interno di un blocco.

Quali sarebbero le conseguenze?

Quali sarebbero le conseguenze immediate ove la proposta di modifica venisse accolta dalla comunità? La più evidente si tradurrebbe in un aumento del numero delle transazioni, le quali passerebbero dalle attuali 35 a 44 al secondo.
Altra conseguenza da tenere in considerazione è poi quella relativa alla diminuzione delle commissioni legate alla singola transazione. Questa potrebbe tradursi in un abbandono del mining da parte dei soggetti più deboli e, di conseguenza, in una minor sicurezza della rete. La diminuita decentralizzazione è vista naturalmente con aperto timore da molti, in quanto esporrebbe la blockchain ad una maggiore possibilità di controllo.

Un problema di non poco conto

La discussione in atto presenta problemi di non poco conto. Vanno infatti tenuti insieme una serie di fattori i quali possono ad un certo punto cozzare tra di loro.
In particolare, è da tenere presente che nel corso delle ultime settimane le commissioni sulla blockchain di Ethereum hanno raggiunto livelli inusitati, tanto più stridenti in un momento in cui andavano calando quelle di Bitcoin, tornando a livelli normali dopo essersi impennate nel periodo susseguente al dimezzamento delle ricompense spettanti ai minatori.
In un quadro di questo genere, la decisione di quote più o meno consistenti di miners potrebbe tradursi in una minor competitività del sistema. Resta naturalmente da capire se ciò potrebbe realmente accadere, in un momento in cui la quotazione di Ethereum promette di esplodere letteralmente, facendo leva sull’ormai imminente avvento della cosiddetta seconda fase.

La posizione di Vitalik Buterin

In effetti ad abbandonare la nave potrebbero essere alla fine solo gli anelli più deboli della catena. Ciononostante la discussione in atto sta raggiungendo toni anche abbastanza aspri, cui non giovano neanche le indecisioni di Vitalik Buterin.
Proprio lui, infatti, dopo aver in un primo momento affermato di essere contrario all’incremento del limite di gas, negli ultimi giorni ha parzialmente modificato il suo orientamento. Dichiarando in pratica di comprendere le motivazioni di chi la pensa al contrario. Considerando il ruolo chiave detenuto d Buterin all’interno del progetto Ethereum, proprio questo mutamento, sia pur parziale, di posizione potrebbe influire non poco sull’esito della discussione.

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