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Il porto di Marsiglia ha completato il suo progetto pilota sulla blockchain

Il porto di Marsiglia, il più grande scalo marittimo della Francia, ha annunciato il successo del programma pilota imperniato sulla blockchain relativo al trasporto merci. La soluzione in questione era stata adottata a seguito di un accordo tra Marsiglia Gyptis International (MGI), il fornitore della piattaforma di spedizione BuyCo e la società KeeeX, la quale ha messo a disposizione la soluzione implementata nel corso del test.

Lo scopo del progetto

Il progetto messo in cantiere dall’autorità portuale vedeva gli investitori del settore pubblico La Banque des Territoires e le ditte di navigazione, Voies Navigables de France e La Compagnie Nationale du Rhône nella veste di sostenitori finanziari.
Era stato annunciato a marzo e avviato tre mesi più tardi, assumendosi in pratica il compito di andare a semplificare la condivisione dei dati e la catena di approvvigionamento. Secondo l’autorità portuale, il programma pilota ha dimostrato che l’armonizzazione della catena di trasporto digitale che ne è conseguita ha migliorato la fluidità, l’affidabilità e la competitività del pre e post-forwarding sull’asse cruciale dell’entroterra rappresentato dal corridoio Méditerranée-Rhône-Saône (MeRS). Si tratta in effetti di un’area commerciale molto importante per il trasporto marittimo francese, il quale andrà quindi ad avvantaggiarsi notevolmente dell’operazione intrapresa.

I vantaggi dell’operazione

Proprio l’utilizzazione della blockchain al fine di archiviare documenti protetti e condividere l’accesso con le parti interessate, ha permesso al porto di Marsiglia di trarre notevoli vantaggi in termini di efficienza interna, in particolare per quanto riguarda il trasporto multimodale.
Il progetto in questione è stato concentrato sulle esportazioni che avvengono tra Lione e Marsiglia Fos, rendendo possibile agli utenti della soluzione pilota una condividere in modo del tutto sicuro della documentazione doganale digitale, dei dati di tracciamento e di tutte le informazioni sulla spedizione con le parti interessate. In tal modo le parti sono certificate e i documenti archiviati in modo da impedire ogni modifica, proprio grazie alle prerogative che sono tipiche della tecnologia blockchain.

Non è il primo progetto di questo genere

Il progetto pilota appena completato, che ha mostrato la concreta possibilità di migliorare i movimenti intermodali di merci sull’asse MeRS, non è però il primo nel suo genere. La tecnologia blockchain, infatti, già in precedenza aveva trovato larga utilizzazione all’interno dei porti e da parte delle compagnie di navigazione.  A consigliarne l’utilizzo è in particolare la sua naturale idoneità alla catena di approvvigionamento.
I due più grandi progetti di questo genere sono TradeLens, sistema portato avanti in collaborazione tra IBM e Maersk, e il Global Shipping Business Network, che è stato adottato dai principali corrieri e da CargoSmart. Va poi ricordato come due dei principali spedizionieri, Kuehne + Nagel e Panalpina, abbiano già adottato la blockchain per la digitalizzazione delle polizze di carico.
Quello di Marsiglia è quindi uno dei tanti porti che hanno deciso di utilizzare la tecnologia del momento con l’evidente scopo di migliorare alcuni dei processi che avvengono di giorno in giorno al suo interno. Lo scalo marittimo transalpino, infatti, è stato preceduto da quelli di Rotterdam (Olanda), Busan Corea del Sud), Brisbane (Australia, Anversa (Blegio) e Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Una platea che promette di allargarsi nel prossimo futuro.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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