News Crypto e cryptovalute

IOTA 2.0, si avvicina la data del lancio

Un evento molto atteso dalla comunità

Per IOTA si avvicina il momento della versione 2.0, molto attesa dalla sua comunità. Un recente comunicato emesso dal gruppo di lavoro che si muove dietro il progetto ha infatti annunciato una serie di novità le quali dovrebbero segnare una fase fondamentale per il suo sviluppo.
A partire dal cosiddetto Coordicide, ovvero l’eliminazione di quel Coordinator che ha sin qui impedito una decisa decentralizzazione del token. Per il quale erano stati stanziati 5 milioni di dollari nell’agosto del 2019, che sono quindi stati messi a frutto per raggiungere l’obiettivo prefissato.

IOTA - IOTA 2.0, si avvicina la data del lancio

IOTA: cos’è il Coordinator

Per Coordinator si intende il nodo di coordinamento centralizzato gestito da IOTA Foundation. Ovvero un server centralizzato gestito dagli sviluppatori, al quale è affidato il compito di andare a creare checkpoint per la cronologia dei movimenti.
Per capire la sua importanza basta sottolineare che in sua presenza la IOTA Foundation potrebbe essere in grado, naturalmente ove lo volesse, di manipolare la rete scegliendo di dare priorità ad una transazione piuttosto che ad un’altra, oppure decidere di congelare i fondi di alcuni utenti.
A questa prima considerazione occorre poi aggiungere quella relativa alla presenza di un single point of failure, ovvero un singolo punto di vulnerabilità, il cui malfunzionamento può portare ad anomalie o addirittura alla cessazione del servizio da parte del sistema. Per evitare che ciò possa accadere solitamente si punta sulla presenza di nodi sostitutivi, in modo da garantire il funzionamento della rete anche in caso di guasto.

Il Coordicide si avvicina a grandi passi

Proprio per cercare di risolvere questo problema, la IOTA Foundation ha quindi deciso il cosiddetto Coordicide, ovvero l’eliminazione del Coordinator. Un evento il quale dovrebbe avvenire nel corso del prossimo anno, rendendo finalmente decentralizzato di fatto il sistema.
Il lancio del nuovo sistema sulla mainnet si prospetta come un evento in grado di ridare smalto ad uno progetti più interessanti emersi nel corso degli ultimi anni in un settore pur molto prolifico come quello delle criptovalute.

IOTA: cosa è accaduto in precedenza

In pratica IOTA è entrata nel periodo che dovrebbe aprire la fase 2.0. Il quale aveva del resto già avuto un passaggio fondamentale proprio nel mese di agosto. Quando è stato completato con successo l’aggiornamento Chrysalis, grazie al quale il network è ora in grado di elaborare sino a 1.000 transazioni al secondo. Un passo in avanti gigantesco, se si considera che prima di questo passaggio il numero massimo di transazioni al secondo era limitato ad appena 20.

L’originalità di IOTA

Un passaggio estremamente atteso proprio in considerazione dell’interesse che sin dall’inizio si è concentrato sul progetto, in considerazione della sua originalità. IOTA, infatti, non utilizza una rete basata su blockchain, bensì un grafico aciclico diretto (DAG), il quale da un lato permette di conseguire un’elevata scalabilità, presentando dall’altro alcune problematiche in termini di sicurezza, di decentralizzazione e di gestione delle risorse.
La rete Tangle su cui si appoggia, infatti, dipende direttamente dai propri utenti, i quali devono convalidare obbligatoriamente le due transazioni precedenti per dare modo a quella successiva di essere accettata. Il Coordinator nel sistema instaurato e attualmente vigente, deve riuscire ad assicurare che la transazione in questione non vada a contraddire quelle precedenti. Ove ciò accadesse, infatti, sarebbero possibili fenomeni estremamente tenuti come il double spending, ovvero l’utilizzazione dello stesso token per due o più operazioni, o di fondi inesistenti.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button