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IOTA cresce in maniera impetuosa sull’onda delle novità previste

Si va verso un restyling totale del progetto originario

IOTA, il protocollo che si prefigge di fare da base alle tante microtransazioni dell’IoT (Internet of Things), si trova in una fase di grande crescita. In particolare, il token è cresciuto del 16% in appena 24 ore, segnalandosi come uno dei token più rampanti in assoluto.
Una crescita la quale non è da ricondurre al pump and dump di cui si sta avvalendo ad esempio Dogecoin, ma alla grande attesa scatenata dalle modifiche cui il progetto sta per essere sottoposto. Le quali dovrebbero infine condurre al completo rinnovo del piano stilato nel 2017 e all’apertura di una nuova fase nella sua storia.

IOTA - IOTA cresce in maniera impetuosa sull’onda delle novità previste

Anche IOTA si affida agli oracoli

Come Chainlink, ora anche IOTA ha deciso di affidarsi agli oracoli. Se ancora non è chiaro come essi funzioneranno all’interno del nuovo sistema, è invece prevedibile il risultato finale. Il quale permetterà agli utenti di avere a disposizione dati verificati, che potranno essere utilizzati anche per gli smart contract ad esecuzione automatica. I quali, a loro volta, saranno molto diversi da quelli che caratterizzano Ethereum. In particolare saranno più rapidi e comporteranno costi molto minori, ovviando ad un difetto che sta penalizzando non poco la creatura di Vitalik Buterin.
Altro aspetto su cui si avranno notevoli cambiamenti è l’interoperabilità tra catene diverse, indirizzata su un modello permissionless. Una decisione la quale sembra in grado di sfociare in casi d’uso non solo creativi, ma anche tali da garantire un forte impatto commerciale. Una serie di modifiche a seguito delle quali IOTA cambierà completamente. Tanto da spingere alcuni osservatori ad affermare che del piano originale rimarrà soltanto il nome.

La polemica di Charles Hoskinson contro IOTA

La nuova fase di IOTA viene a cadere in un momento molto particolare. Ovvero quello rappresentato dalle recenti dichiarazioni di Charles Hoskinson, ovvero il creatore di Cardano. Che dopo averle cantate ad Ethereum, ha deciso di dedicarsi anche a IOTA. Affermando che il progetto è raccontato troppo spesso in maniera impropria.
Sotto accusa è in particolare l’affermazione secondo la quale il suo utilizzo sarebbe totalmente gratuito, giudicata assolutamente impropria dal CEO di IOHK (Input Output Hong Kong). Il quale sostanzia la sua affermazione ricordando che è praticamente impossibile l’assenza di costi, in presenza di una blockchain. Il cui mantenimento non può essere privo di spese.
Una affermazione la quale ha provocato una lunga discussione in cui sono intervenuti anche alcuni membri di IOTA Foundation. I quali hanno cercato di precisare la questione affermando che i costi ci sono, ma non vanno a ricadere sugli utenti.

IOTA è utilizzato per la gestione dei test Covid all’aeroporto di Francoforte

Di recente IOTA è balzato agli onori delle cronache per la sua utilizzazione all’interno dell’aeroporto di Francoforte. Ove il Centogene Corona Test Center ha messo in campo una soluzione basata su IOTA, fornita dalla società di cybersecurity Ubirch. Azienda che collabora da tempo con il gruppo di sviluppo del progetto per la fornitura di soluzioni per l’identità digitale.
Un evento il quale ha contribuito a riportare IOTA all’attenzione generale, dopo un periodo in cui il progetto era stato oscurato da altri. Permettendo però agli sviluppatori di lavorare con tranquillità ad un vero e proprio restyling. Il quale promette di aprire una nuova era nella storia di IOTA e di proiettarlo all’attenzione generale.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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