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Justin Sun lancia una taglia da un milione di dollari sugli hacker Twitter

Justin Sun - Justin Sun lancia una taglia da un milione di dollari sugli hacker Twitter

Gli ultimi mesi non sono stati facili per Justin Sun. Il fondatore di Tron si è infatti ritrovato impelagato in una vera e propria battaglia dopo la decisione di acquistare Steemit. Una battaglia che ha visto i suoi contestatori dare vita ad Hive, sancendo la spaccatura all’interno della community di Steem.
Se questa mossa ha scatenato una vera e propria guerra intestina, i cui esiti sono al momento difficilmente prevedibili, Sun sembra però aver perso il tocco magico di qualche anno fa, quando era praticamente indicato alla stregua di un vero e proprio enfant prodige in ambito crittografico. Una sorta di Re Mida, capace di trasformare in oro tutto quello che tocca. Una stima intaccata notevolmente da una serie di mosse tali da costringere molti a ricredersi sul suo conto.

La mossa di Justin Sun

Forse proprio nel tentativo di recuperare una reputazione compromessa va ricercato il motivo dell’ultima decisione da lui presa, che lo ha riportato al centro dell’attenzione. Il fondatore di Tron, infatti, ha dichiarato di aver emesso una vera e propria taglia nei confronti di coloro che in queste ore stanno mettendo a ferro e fuoco Twitter con una serie di attacchi hacking che sfruttano il nome di molti vip. In pratica gli hacker sono riusciti a prendere il controllo di molti account di celebrità della politica, della musica e di altri ambiti molto popolari. Invitando a inviare Bitcoin ad alcuni indirizzi, per averne in cambio il doppio.
Tra queste personalità c’è anche Justin Sun, il quale non si è fatto pregare per rispondere a tono. Dopo che il suo account è stato disattivato, dopo essere stato compromesso, ne ha infatti utilizzato uno alternativo, per interagire con la community di Tron.

La taglia sugli hacker

Già in precedenza, però, Justin Sun aveva utilizzato l’account Twitter di BitTorrent per ufficializzare la sua mossa contro gli hacker. Sotto forma di una taglia da un milione di dollari destinati a chi riuscirà a consegnargli il nome, o i nomi, del responsabile dell’attacco.
Una mossa che, in effetti, sembra una sorta di autopromozione, in un momento in cui la sua reputazione è ancora abbastanza ammaccata dopo una serie di comportamenti i quali hanno suscitato non pochi fastidi nella comunità crittografica.

Gli account compromessi

Nel corso delle ultime 24 ore su Twitter si è verificato un lungo elenco di attacchi a personalità e aziende di primo piano. Gli ttacchi hanno per ora colpito tra gli altri Gemini Exchange , Binance Exchange, CZ (Binance CEO) , CoinDesk, Tron’s Justin Sun, Elon Musk, Charlie Lee, Chas App, Coinbase, Bill Gates e Kanye West.
Gli autori degli attacchi hanno messo in atto una strategia perfetta per richiamare gli utenti più ingenui. Hanno cioè promesso il raddoppio della quantità di Bitcoin che sarebbero stati inviati agli indirizzi indicati. Confindando proprio sul fatto che trattandosi di account ufficiali, molti non avrebbero sospettato la truffa.
Il social ha ora sospeso gli account, ma questo dimostra ancora una volta come sarebbe sempre il caso di osservare un semplice principio di prudenza. Partendo magari dal farsi una domanda: perché mai qualcuno dovrebbe regalare soldi ad altri, senza contropartite?

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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