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La Cina sta lavorando per diventare la prima nazione a emettere una sua stablecoin

La Cina sta lavorando sempre di più per riuscire a diventare la prima nazione che emetterà una sua stablecoin. Questo quanto rivelato dal China Finance e Reuters.

Secondo quanto riferito all’interno di un articolo che è stato pubblicato da China Finance e anche da Reuters la Cina sta lavorando al fine di diventare la prima nazione mondiale a emettere una sua valuta digitale. La Banca Centrale Cinese vorrebbe internazionalizzare lo Yuan per riuscire così a ridurre la sua dipendenza dal sistema di pagamento accettato globalmente, ossia i dollari.

Secondo le fonti di China Finance, i diritti d’emettere e controllare la valuta digitale diverranno un campo di battaglia per riuscire a surclassare i paesi sovrani, con l’emissione di nuove valute digitali dalle banche centrali che possono diventare un grande cambiamento sul sistema finanziario attuale. 

A questo proposito, anche la PBoC ha evidenziato come il paese potrebbe ottenere dei vantaggi e delle opportunità per emettere la valuta digitale. Per questo motivo, sarà necessario accelerare verso questa direzione al fine di cogliere i frutti del lavoro svolto prima degli altri.

Anche perché la valuta digitale migliorerebbe l’attuazione della sua politica monetaria. Supportando al meglio la ripresa economica dopo la pandemia. Inoltre, aiuta la rottura del monopolio internazionale stabilito dal dollaro. 

Bisogna aggiungere, infine, che fino a poco tempo fa (solo l’altro ieri), si stava apprezzando sul dollaro statunitense, visto che si è passati da un cambio pari allo 0,1415 dollari a 0,1480 dollari, con un guadagno pari al 4,5%, in soli due mesi. 

Forse una voluta digitale potrebbe aiutare l’esportazioni e la crescita della Cina nel resto del mondo. Nel frattempo, proprio su questo fronte, la Cina continua a lavorare. Infatti, sul campo presenta un prototipo di DC/EP già funzionante, tanto che alcuni media locali hanno riferito che alcune banche commerciali cinesi hanno iniziato a condurre dei test interni su ampia scala.

Inoltre, l’unità della DC/EP ha presentato una domanda per registrare 130 brevetti relativi alla nuova valuta digitale che avrebbe una supply chain completa al supporto del suo lancio. Quindi ormai è quasi sicuro che la Cina stia facendo sul serio, anche se non è chiaro quali potrebbero essere le tempistiche. 

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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