News Crypto e cryptovalute

La SEC e GRAM in guerra. Ecco quanto affermato da Telegram.

Per il procedimento attivato dalla SEC, lo scorso 11 ottobre, con la richiesta del blocco della TON Blockchain Network e dei Token di Gram negli USA, Telegram Group INC ha deciso di depositare una memoria alla Corte Distrettuale di New York.

Secondo quanto affermato dalla SEC infatti, Gram violerebbe le norme nel campo degli strumenti finanziari e quelli della securities degli Stati Uniti. Telegram però ha affermato che la TON Blockchain Network sta per essere strutturata mediante una raccolta di tipo privato che è stata attivata nel gennaio del 2018, con una raccolta attraverso gli investitori pari a 850 milioni di dollari, destinati al pre-acquisto di GRAM.

La raccolta sarebbe stata effettuata seguendo il Regolamento D e la Rule 506(c) per gli acquirenti che sono residenti negli USA e con il Regolamento S per gli acquirenti al di fuori del paese come previsto dall’atto delle securities degli Stati Uniti del 1933.

Il contratto prevedeva che nel caso in cui il Token di Gram non fosse stato lanciato entro il 31 ottobre del 2019, Telegram avrebbe dovuto restituire gli investimenti ricevuti. Ma a seguito del blocco con la SEC, la società ha dovuto trovare un nuovo accordo con gli investitori.

Il 13 febbraio del 2018, Telegram aveva notificato alla SEC una first private placement come deroga alle disposizioni dell’atto di sicurezza. Nel frattempo, in circa un mese, la società ha concluso la sua raccolta d’investimenti raggiungendo gli 850 milioni di dollari, sempre attraverso la deroga regolamentata dalla SEC, portando così la raccolta un importo complessivo pari a 1,7 miliardi di dollari. Con una seconda notifica della SEC il 29 marzo del 2018. 

Tutta quest’operazione, secondo i legali rappresentanti di Telegram, sarebbe stata inquadrata all’interno della normativa sui contratti d’investimento e degli atti relativi, dove erano incluse tutte le clausole richieste per applicare la normativa, comprese le limitazioni relative alla vendita, all’offerta e al trasferimento dei GRAM. 

Per Telegram i GRAM devono essere considerati Payment Token

Nella sua delibera per quanto riguarda i problemi con la SEC, Telegram ha voluto evidenziare che i GRAM non sono stati emessi quindi non si possono definire, e che al massimo potrebbero essere considerati dei Payment Token utili alla risoluzione dei problemi che si possono avere in merito all’acquisto di servizi in rete e di beni.

Il cuore della memoria difensiva di Telegram si trova all’interno del documento prodotto dalla società, ove si invoca anche all’equo processo come stabilito dalla Costituzione degli Stati Uniti all’interno del quinto emendamento, e come ribadito da una decisione della Corte Suprema nel 2012 nella sanzione tra Fox Television e Federal Communication Commission. 

In poche parole, secondo i legali di Telegram, in assenza di una regolamentazione o di una norma, la SEC non può dichiarare GRAM e la sua vendita illegittima all’interno degli USA, sulla base di una interpretazione di norme al quanto datate, come la legge sulle securities del 1933. 

Inoltre, all’interno della memoria depositata alla Corte Distrettuale di New York, ci sono diversi precedenti in cui in presenza di regolamenti e norme imprecise su limiti e divieti, non è possibile emettere delle condanne nei confronti di coloro che non potevano comprendere effettivamente la portata di tali regolamenti e normi, altrimenti si potrebbe aprire la strada a condanne discriminatorie e arbitrarie. 

I legali di Telegram hanno voluto sottolineare che il fondatore della società Pavel Durov è un cittadino russo e che è un accesso oppositore della Russia, cosa che l’ha costretto a lasciarla, aggiungendo al processo quindi anche la situazione personale dei fratelli Durov, e il loro comportamento eticamente corretto nei confronti degli Stati Uniti.

Tutte le argomentazioni sono state presentate, ora si attendono le dichiarazioni della Corte Distrettuale di New York. Alla fine, questa causa in qualunque modo finirà rappresenterà sicuramente un precedente giudiziario molto importante per il mondo delle criptovalute e la sua legislazione. 

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

Post simili

Back to top button