News Crypto e cryptovalute

La SEC thailandese più flessibile sui digital asset del 2020

La SEC ossia la Securities and Exchange Commission thailandese ha pianificato una modifica all’attuale decreti reale per il 2020. Il decreto reale infatti interviene sulle attività che concernono anche gli asset digitali, e si pensa di poter realizzare un regolamento più flessibile al fine d’incentivare una maggiore crescita nel campo.

Sembra dunque, che la Thailandia voglia esprimersi più specificatamente sulla regolamentazione nel settore delle criptovalute, in quanto ha affermato di voler modificare il decreto che è stato introdotto a metà del 2018, che si propone l’obbiettivo di riuscire a proteggere gli investitori da dei rischi inutili, accogliendo al contempo un possibile aumento degli asset digitali. 

A questo proposito, il segretario generale della SEC thailandese ha descritto le sue nuove intenzioni nel campo della regolazione delle criptovalute per l’anno nuovo:

Il regolatore dev’essere flessibile al fine d’applicare le norme e i regolamenti con l’ambiente di mercato. Le leggi non devono essere obsolete e devono soddisfare le esigenze di mercato, in particolar modo per i nuovi asset digitale che devono poter essere competitivi con il mercato internazionale, evitando eventuali ostacoli.

Il decreto reale attuale infatti non copre il settore delle criptovalute per interno. Inoltre, non sono regolate neanche alcune delle attività connesse come exchange, società d’intermediazione, fornitori di servizi e rivenditori.

Digital Asset e la Thailandia

All’inizio del 2019, la SEC della Thailandia aveva fatto molto notizia per il fatto che aveva provveduto al rilascio di licenze per le criptovalute all’interno del suo territorio.

Specificatamente, rilasciava quattro licenze su sei domande, per operare nel paese come exchange di criptovalute. Nel settore, le licenze erano state rilasciate alla Bitcoin Co, alla Satang Corporation Co Ltd, al Bitkub Online Co Ltd, e alla Coins TH Co Ltd. 

Ad oggi, queste licenze stanno continuando a operare, tranne la Bitcoin Co che ha scelto di chiudere il suo exchage nel mese di agosto.

Il decreto reale, oltre al rilascio di licenze, al momento prevede come protezione degli investitori anche una multa di 500 mila baht per i venditori di token che non sono autorizzati a operare nel paese, con pene che possono raggiungere anche i due anni di detenzione.

Le regole nel 2020 potrebbero dunque diventare meno rigide e restrittive dal punto di vista legale, e gli investitori potrebbero ottenere anche delle agevolazioni dal punto di vista fiscale. 

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

Post simili

Back to top button