21 Gennaio, 2020
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Blockchain

Lamborghini pensa alla blockchain per certificare le auto d’epoca

Si fa sempre più intensa la collaborazione tra blockchain e automotive. L’ultimo arrivato in ordine di tempo tra i grandi marchi del settore è Lamborghini, il famoso produttore di vetture di lusso, il quale ha deciso di utilizzare la tecnologia dei registri decentralizzati per la certificazione delle auto d’epoca. Andiamo quindi a vedere di cosa si tratti nel dettaglio.

L’alleanza tra Lamborghini e Salesforce

Il famoso provider di soluzioni CRM (Customer Relationship Management) Salesforce, ha rilasciato un comunicato in cui afferma che Lamborghini sta utilizzando la sua blockchain al fine di autenticare le sue auto d’epoca. In particolare il noto brand di auto di lusso sarebbe ora in grado di tracciare, certificare e autenticare le auto d’epoca in modo più rapido e sicuro.
La piattaforma in questione era stata lanciata a maggio e ora potrà fare da base per la creazione di una rete affidabile alla quale è affidato il compito di sovrintendere il processo di verifica dei certificati nel corso dei processi di vendita di una Lamborghini.

Il motivo della partnership

A spingere il famoso produttore di veicoli di lusso ad adottare il sistema è stata in particolare la constatazione che solitamente, in occasione della rivendita di una Lamborghini il veicolo viene sottoposto ad un migliaio di ispezioni di certificazione, presso la sede di Sant’Agata Bolognese. Una mole enorme di lavoro che costringe all’impiego di una altrettanto grande rete di professionisti e a fare ricorso a fotografi, case d’aste, concessionarie, officine di riparazione e media. Il tutto teso a ricostruire la storia completa di ogni autoveicolo, sgombrando il campo dai sempre possibili dubbi.
L’utilizzo della blockchain porterà ad una vera e propria rivoluzione che spazzerà via gran parte di questo complesso lavoro, in quanto ogni prodotto del celebre brand sarà munito di un registro immutabile, al quale è affidato il compito di includere e custodire dettagli fondamentali, a partire dai passaggi di proprietà e dagli eventuali restauri. In tal modo sarà anche possibile proteggere le Lamborghini da potenziali tentativi di contraffazione, delegando tutti i controlli di autenticazione alla casa e alla sua rete di partner.
Va anche rilevato come non si tratti di una vera e propria anteprima poiché Lamborghini aveva già utilizzato la blockchain di Salesforce per certificare una Lamborghini Aventador S dipinta a mano nel corso di uno show al Monterey Car Week 2019.

Sempre più intensa la collaborazione tra blockchain e automotive

Come abbiamo già ricordato i contatti tra blockchain e grandi marchi dell’automotive sono sempre più frequenti. Basterebbe ricordare ad esempio il recente accordo siglato da General Motors e Spring Labs, a seguito del quale la casa statunitense ha finanziato gran parte del primo round di finanziamenti dell’azienda sorta nel 2017. Il motivo della decisione consiste nella volontà da parte di GM di utilizzare un sistema ideato da Spring Labs grazie al quale sarà possibile limitare, se non azzerare le frodi che ormai da tempo stanno funestando il settore dei prestiti legati all’acquisto di autovetture. Un settore estremamente prezioso in quanto spinge un gran numero di utenti a dissipare i dubbi legati alla mancanza di liquidi per sostenere l’acquisto di una macchina.