News Blockchain

L’Asia corre verso la blockchain

 

Pechino - L'Asia corre verso la blockchain

La blockchain è considerata l’Internet del futuro. Non è sorprendente, quindi, che molti Paesi si stiano indirizzando con forza verso la sua adozione. Soprattutto quelli che hanno problemi legati all’autenticazione dei dati e alla certificazione tesa a contrastare le frodi.
Basti pensare, ad esempio, come il Made in Italy agroalimentare stia varando una lunga serie di progetti in tal senso, a partire dalla filiera delle arance siciliane, imitato dai gruppi della grande distribuzione, in questo caso con il preciso fine di tracciare i prodotti e garantirne l’effettiva provenienza.
Se c’è però un continente che sta prevalendo in questa battaglia tecnologica, è quello asiatico. Paesi come la Cina, la Thailandia o la Cambogia sembrano decisi a sopravanzare il resto del mondo nella corsa alla blockchain, ravvisandovi le potenzialità per aumentare l’inclusione finanziaria.

La Cina sarebbe largamente in testa

In particolare, secondo molti analisti, sarebbe la Cina a proporsi come vero e proprio leader globale nel settore della blockchain. Nel gigante orientale sono sempre di più le aziende che propongono progetti fondati sui registri distribuiti, tanto da spingere il Nikkei, quotidiano finanziario cinese, a ricordare di recente come la Cina vanti addirittura il triplo di brevetti rispetto agli Stati Uniti. Con la sola Alibaba capace di avanzare domanda per oltre 500 di essi.
Un fervore di iniziative che ha del resto trovato il suo testimonial d’eccezione in  Xi Jinping, il presidente della Repubblica Popolare, il quale ha esortato il Paese ad avviarsi con sempre maggiore decisione sulla via dell’innovazione. Con un occhio di riguardo proprio alla blockchain.

La Thailandia non è da meno

Se la Cina è vista come un vero e proprio pericolo per la leadership tecnologica globale da parte degli Stati Uniti, c’è un altro Paese asiatico che si sta segnalando per il suo attivismo in questo campo. Si tratta della Thailandia, che si è fatta notare in particolare per l’adozione del sistema di condivisione dell’identità digitale Sharering e per il varo dell’infrastruttura per la blockchain dedicata alla concessione di visti. Saranno entrambi utilizzati dal nuovo sistema elettronico che ha il compito di monitorare, almeno in un primo momento, gli arrivi da Cina e India, secondo quanto informa il sito bitcoin.com, per poi essere esteso a quelli provenienti anche dagli altri Paesi.
Anche il sistema fiscale, però, sta per avvantaggiarsi dell’utilizzo della blockchain. Il Dipartimento governativo cui è demandato il compito di riscuotere le imposte ha infatti annunciato di recente il varo di un sistema di rimborso delle tasse basato su tecnologia blockchain.
Blockchain che sarà inoltre utilizzata dall’azienda thailandese PTT nell’ambito di una piattaforma dedicata alle rinnovabili messo in campo insieme alla Energy Web Foundation.

Perché l’attivismo asiatico?

A spiegare il successo della blockchain in Asia è stato di recente Alexander Kech, CEO di Onchain Custodian. Secondo lui i Paesi dell’area sarebbero meno vincolati alla legacy tecnologica e, quindi, in grado di dare vita ad un balzo in avanti sfruttando le nuove tecnologie. Una caratteristica che consente loro di avanzare in maniera molto più veloce rispetto alla gran parte delle economie consolidate. Inoltre proprio la tecnologia è considerata dai governi asiatici un’opportunità del tutto unica al fine di risolvere le sfide dell’inclusione finanziaria e delle rimesse transfrontaliere. Come sta facendo anche Singapore, altro protagonista di questa fase finanziaria.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button