News Blockchain

L’Italia sta per presentare il suo progetto pilota per l’applicazione della blockchain al Made in Italy

Anche l’Italia sembra decisa a fare sul serio sul versante della blockchain. Se in Francia e Svizzera la tecnologia dei registri distribuiti è ormai entrata a far parte della domanda formativa, con corsi appositamente creati all’interno di scuole secondarie e università, il Belpaese ha dal suo canto dato vita ad un vero e proprio progetto pilota con il quale sarà ufficializzato l’utilizzo della blockchain a supporto del Made in Italy. Di cosa si tratta?

Il progetto del Ministero dello Sviluppo Economico

Ad interessarsi del progetto in questione è stato il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), dando vita ad una partnership con IBM inaugurata nel passato mese di marzo, quando il Premier Giuseppe Conte godeva dell’appoggio di M5S e Lega per il suo esecutivo. Se nel frattempo Matteo Salvini è uscito dalla maggioranza, il progetto è comunque andato avanti e ora lo studio approntato all’uopo potrà essere presentato da Stefano Patuanelli, attuale responsabile del MISE. Il ministro, insieme a Enrico Cereda, Amministratore Delegato di IBM Italia, provvederà a farlo presso il Salone degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico, ufficializzando le intenzioni del nostro Paese di non restare indietro nei processi di adozione di una tecnologia reputata ormai fondamentale.

Blockchain e Made in Italy, una collaborazione che potrebbe assicurare grandi risultati

In particolare, lo studio portato avanti dal MISE ha cercato di delineare l’importanza strategica che la blockchain potrebbe avere per il Made in Italy. I nostri prodotti di punta, esportati in tutto il mondo, sono infatti oggetto ormai da decenni di falsificazioni che non solo vanno a danno dei produttori italiani, ma anche del buon nome delle nostre aziende. Per cercare di stroncare questo andazzo si è perciò individuato nella tecnologia dei registri distribuiti lo strumento più adeguato, proprio per la sicurezza che può apportare in tutti i processi di certificazione. Sarà cioè possibile sapere se effettivamente un prodotto fa riferimento al nostro Paese o se sia invece oggetto di contraffazione come accade ad esempio con il Parmigiano Reggiano imitato dal Parmesan canadese. Per capire l’importanza del progetto, occorre ricordare che nel 2019 le esportazioni del nostro formaggio sono crollate in Canada, ove su dieci forme di parmigiano ben otto sono oggetto di contraffazione.

Le dichiarazioni di Patuanelli

Proprio il Ministro della Sviluppo Economico ha voluto sottolineare l’importanza del coinvolgimento della tecnologia blockchain nei processi tesi a difendere i prodotti italiani in settori chiave per il nostro export come il tessile e l’agrialimentare. Proprio nel primo comparto è infatti in fase di sviluppo un altro progetto pilota, “Blockchain per la tracciabilità nel tessile”, che vede il coinvolgimento di una serie di piccole imprese, il quale darà luogo al rilascio di un documento “proof of concept” che sarà a disposizione di tutte le imprese intenzionate ad avvalersene. Un progetto che sarà poi allargato all’agrifood, facendo del nostro Paese un vero e proprio pioniere nel settore delle nuove tecnologie, considerate uno strumento del tutto fondamentale per permettere alle aziende tricolori di reggere in un mercato sempre più competitivo come quello globalizzato, proprio per effetto delle robuste dosi di innovazione che sono in grado di assicurare.

Comprare Criptovalute? Exchange Binance Binance

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".
Back to top button