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Metamorfo: il malware analizzato da Bitdefender che sottrae dati bancari

Cyber - Metamorfo: il malware analizzato da Bitdefender che sottrae dati bancari

Metamorfo si presenta come un malware molto potente che sarebbe in grado di sottrarre i dati bancari di coloro che sono stati purtroppo affetti da questo virus. Metamorfo data la sua pericolosità è stata oggetto di Bitdefender, che ha permesso di comprendere come il virus agisce e come possa infettare i dispositivi.

Metamorfo che ha iniziato ad essere riscontrato in Brasile, sembra che si stia diffondendo anche nel resto del mondo, e che abbia invece bloccato la sua diffusione di America Latina. 

Metamorfo: come riesce a rubare i dati?

Secondo quanto riportato dai ricercatori di Bitdefender, il malware usa una tecnica che prende il nome di Dynamic-Link Library. Questo vuol dire che il malware si nasconde all’interno del computer, forzando di conseguenza l’esecuzione di un codice che si scambia con una dannosa library. 

In questo modo, passando inosservata come un’applicazione legittima, Metamorfo riesce così a rubare i dati. Il problema è che le aziende spesso non presentano dei sistemi di protezione che possano rilevare o meno un’applicazione che sembri legittima, ma che contiene al suo interno dei malware dannosi. 

Metamorfo agisce con il posizionamento dei file all’interno di alcune sottocartelle con nomi insoliti e casuali, che poi vanno a rubare i dati. Secondo Bitdefender sarebbero stati colpiti da quest’attacco diversi software, nonostante antivirus come Avira, Avast, AVG, Tools, Steam, NVIDIA, Daemon. Tutte queste compagnie comunque oggi hanno corretto questa vulnerabilità mettendo in black list le componenti vulnerabili delle applicazioni poco affidabili.

Le truffe a livello informatico e i vari malware sono sempre più difficili da riuscire a rilevare. Un caso è quello dello spyware di Tesla, anche questo studiato da Bitdefender che sfruttava lo spear phishing attraverso degli indirizzi mail falsi difficili da identificare in quanto tali. Bisogna ricordare che per evitare malware che possano attaccare il conto in banca oppure il proprio wallet di criptovalute

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Silvia Faenza

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 si occupa della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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