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Monero si avvia verso un maggiore livello di privacy?

Monero - Monero si avvia verso un maggiore livello di privacy?

Come è ormai noto, Monero è una privacy coin, ovvero una moneta virtuale che si propone di aumentare al massimo i livelli di riservatezza di una transazione. Per farlo va ad utilizzare diversi meccanismi distinti per offuscare parti della stessa, tra cui il principale è rappresentato dall’adozione delle firme ad anello. Di cosa si tratta?
In pratica si provvede ad aggregare le vere monete di un mittente con una serie di “esche” (decoy), selezionate in modo semi-casuale da altri punti della blockchain. Sino ad oggi, di default vengono aggiunti 24 decoy ad ogni transazione, ma gli utenti stessi possono optare per la riduzione o l’aumento del numero. Dalla decisione dipende non solo il livello di privacy, ma anche il costo della transazione.
Ora, però, Monero potrebbe fare un ulteriore salto di qualità. Si è infatti aperta la discussione relativa all’adozione di un meccanismo che potrebbe andare ad implementare in misura notevole i livelli di riservatezza già propri di XMR.

Monero potrebbe adottare Triptych

Lo scorso 6 gennaio, il Monero Research Lab (MRL) ha pubblicato un documento estremamente interessante. Al suo interno, infatti, viene descritto un sistema chiamato “Triptych“, che prevede l’implementazione di firme ad anello trustless di dimensione logaritmica. Poiché si tratta del principale meccanismo di anonimato di Monero, ridurre le loro dimensioni potrebbe contribuire a migliorare in maniera molto significativa il livello di privacy che è tipico della moneta.
La principale innovazione del sistema Triptych consiste nella possibilità di far scalare la dimensione in byte delle firme ad anello non più in modo lineare, come avviene attualmente, ma logaritmico con il numero di decoy. Per effetto di questa nuova modalità si verificherebbe un notevole aumento delle dimensioni dell’anello senza contraccolpi a livello di performance. Il tempo di verifica per le firme ad anello rimarrebbe invece lineare, in quanto un aumento eccessivo delle dimensioni potrebbe andare ad intasare i nodi incaricati di verificare le transazioni, causandone un rallentamento.

Gli esiti dell’operazione

E’ stato un membro del MRL, Sarang Noether, a teorizzare che il tempo di verifica per una transazione Monero standard con 511 decoy ammonterebbe a circa 45ms. Rispetto alle soluzioni concorrenti si tratterebbe di un vero e proprio balzo in avanti, considerato come il tempo di verifica per un anello composto da 128 decoy sia stimato a circa 100ms. Noether lo ha reso noto in un thread su Reddit, ma va anche ricordato che, almeno al momento, il sistema Triptych rappresenta solo una teoria, da verificare nel suo effettivo funzionamento.

Cosa potrebbe accadere?

Se quanto teorizzato da Noether fosse vero, potrebbe aprirsi un ulteriore capitolo per Monero. XRM, infatti, già nei mesi passati è stato ripetutamente accusato di aver sostituito il Bitcoin come propellente delle transazioni che hanno luogo sul Dark Web. A spingere in tal senso sono stati proprio i livelli di privacy che riesce ad assicurare agli utenti. Come si può facilmente intuire, un salto di qualità di questo genere potrebbe spingere ancora di più questo particolare tipo di utenza, che viene solitamente associato alla criminalità, a puntare con ancora maggior decisione su Monero. Resta da vedere se si tratti di una pubblicità gradita dal gruppo di lavoro che sostiene il progetto, o meno.

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Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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