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Monero, un gruppo di lavoro indipendente del token contesta l’IRS

XMR è sotto attacco per i suoi profili di riservatezza

Monero continua ad essere al centro delle polemiche, a causa della sua natura di privacy coin. Una caratteristica molto controversa, che ne ha sospinto nel tempo l’adozione all’interno delle operazioni condotte sui alcuni dei mercati più popolari del Dark Web. Ovvero, quelli su cui hanno luogo transazioni riguardanti il traffico di stupefacenti, armi ed esseri umani. Una connotazione che ha spinto le autorità di sicurezza a porre Monero al centro della propria attività di contrasto.

Monero2 - Monero, un gruppo di lavoro indipendente del token contesta l’IRS

La decisione dell’IRS

Tra queste autorità spicca l’IRS (International Revenue Services), che ha deciso di offrire una taglia da 625mila dollari a chi dovesse fornirgli il modo per violare la privacy di XMR.
Una mossa motivata dal fatto che ormai Monero è stato adottato come token per le attività di ransomware. In particolare da uno dei gruppi più tristemente noti in tal senso, ovvero Sodinokibi. Che si aggiunge all’incarico conferito a CipherTrace, di varare uno strumento in grado di tracciare il token nelle transazioni che lo vedono utilizzato.

La risposta di Monero

L’operato dell’IRS è però stato oggetto di notevole fastidio da parte degli sviluppatori indipendenti del token. Lo si può arguire dalla dichiarazione filtrata dal gruppo di lavoro di Monero Outreach, secondo il quale l’agenzia dovrebbe impiegare meglio i soldi dei contribuenti.
Il gruppo ha in particolare invitato l’Internal Revenue Services ad impiegare i soldi offerti come taglia per ingaggiare consulenti. I quali potrebbero rivelarsi preziosi per insegnare al proprio personale come funziona Monero.

Anche il dollaro è utilizzato per attività illegali

Nella sua risposta, il portavoce di Monero Outreach non ha avuto eccessive remore nel ricordare che anche il dollaro è utilizzato per attività illegali, in ogni parte del globo. Eppure nessuno si sognerebbe di indicarlo come uno strumento da combattere, come sta accadendo nel caso di Monero.
Una risposta estremamente piccata, la quale sembra però inattaccabile da un punto di vista logico. Anche se essa andrebbe estesa anche al servizio di monitoraggio finanziario federale russo. Il quale di recente ha affermato che sarebbe pronto anche il suo nuovo strumento per il monitoraggio del denaro digitale. Il quale sarebbe in grado di andare a limitare in maniera drastica i profili di riservatezza di Monero.

Alcuni exchange stanno rimuovendo Monero

Purtroppo per Monero, però, l’allarme degli organi di sorveglianza in questione ha trovato una sponda in alcuni exchange, preoccupati per la possibile violazione delle normative antiriciclaggio.
A partire da OKEx, che già nel settembre dello scorso anno aveva provveduto ad escludere Monero, insieme a Dash, Zcash, Horizen e Super Bitcoin dalle proprie contrattazioni. Il motivo era stato indicato nell’incompatibilità di questi protocolli con le direttive impartite dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale.
Una decisione che aveva anticipato di un paio di mesi quella presa da BitBay, che aveva annunciato il prossimo delisting di XMR, indicando nell’anno in corso il momento in cui ciò sarebbe avvenuto.

L’allarme del Ministero delle Finanze tedesco

Anche il Ministero delle Finanze tedesco ha dal canto suo condiviso l’allarme sul potenziale eversivo delle privacy coin. Proprio la difficoltà di tracciarle ne fa infatti un ausilio preziosissimo per le attività illecite. Anche se, almeno in questo caso, non sono stati adottati provvedimenti contro Monero e gli altri progetti incriminati. Almeno per il momento non sono previsti, ma la situazione potrebbe evolvere nel prossimo futuro anche in ambito europeo.

Dario Marchetti

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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